Come è triste Venezia
Come è triste Venezia
Ponte di Rialto Venezia
Non esiste per me differenza tra musica e le lacrime.
Se cerco un’altra parola per la musica,trovo sempre e soltanto
Venezia.
Stavo sul ponte
poco tempo fa nella bruna notte.
Di lontano giungeva un canto:
gocce dorate scorrevano
sulla superficie tremante.
Gondole ,luci,musica…
ebbre si perdevano nel crepuscolo…
La mia anima,un suono di violino,
a sé cantava ,toccata da dita invisibili,
segretamente,un canto di gondolieri,
tremando felicità multicolore
- L’ha udita mai qualcuno?
Friedrich Wilhelm Nietzsche
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I miei ricordi più belli. Venezia anni 60
Fuori dagli antichi caffè, i violini suonavano dolci melodie per innamorati.
Lo scivolare silenzioso delle gondole al chiaro di luna,spesso sfumato da
una nebbia iridescente,la riva degli Schiavoni, il fastoso Danieli, il canal
Grande,le piccole calli, il ponte dei Sospiri e di Rialto erano queste le
immagini che hanno commosso anche Nietzsche.
Come non dargli ragione.
I miei ricordi più brutti. Venezia anno 2006
Torme di turisti beceri e maleodoranti, privi del benché minimo senso artistico, imbrancati da agenzie turistiche, senza scrupoli, invadono piazza S. Marco e la città tutta. Bottiglie spezzate sotto i portici, l’Harry’s bar di Hemingway e il Danieli frequentati da personaggi ricchi, ma squallidi e da attricette pronte a tutto,per un posto al sole, per il dio denaro.
Ho fatto male a ritornare. Addio Venezia.
Commenti
| commento lasciato da RadiconsED il 14 Giugno 2006 alle 10:55 | |
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| commento lasciato da Destroyer il 14 Giugno 2006 alle 11:21 | |
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| commento lasciato da sarcastycon2 il 15 Giugno 2006 alle 11:51 | |
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