L’opera più celebre di Dalì è sicuramente “La persistenza della memoria”; in questa tela sono rappresentati orologi deformi, sciolti, appoggiati sopra degli oggetti, come il ramo di un albero a simboleggiare una necessaria ridefinizione del tempo.Salvador Dalí fu influenzato dalla fisica relativistica di Einstein e in questa opera , il grande pittore, ha dato la sua interpretazione artistica e geniale della nuova teoria. La deformazione delle immagini degli orologi simboleggia molto bene la deformazione dello spazio-tempo.L’orologio è sicuramente lo strumento razionale per eccellenza ; permette di misurare il tempo e scandisce le nostre esigenze empiriche quotidiane. Deformando l’orologio e trasformandolo in una figura colloidale, la cui forma sembra adattarsi,ma non completamente, alle superfici su cui viene posta, Dalí fa riconsiderare all’osservatore la dimensione del tempo, della memoria, del sogno e del desiderio, nelle quali il prima e il dopo si confondono e lo scorrere del tempo sembra variare con la percezione soggettiva. Una interpretazione artistica ,filosofica che presume una comprensione scientifica delle proprietà dello spazio-tempo relativistico di Einstein.
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Commenti
| commento lasciato da van il 30 Maggio 2006 alle 6:49 |
caro Sarc, mi piace moltissimo SD. a differenza degli spennellanti contemporanei, sapeva quello che faceva e lo sapeva fare. e anche molto bene.
ho un paio di dubbi su cosa sia la memoria, e anche il tempo.
sono riuscito a racimolare un po’ di allegri film, tipo le facce della morte e mondo cane: tutto vero, tutte (o quasi…..)cose aliene da me e da te, ma che esistono, hic et nunc.inoltre, considerando le recenti prese di posizione( chiamiamole così…)
degli islamici, abbiamo visto già di peggio e siccome al peggio non c’è limite, è probabile che la serie dei suddetti film debba riprendere la numerazione.
Ci vorrebbe un altro Salvador.
ma la mia domanda, è questa? tu da cartesiano, io da molto meno convinto, cioè conscio del fatto che devo pagare l’affitto al mio Padrone di mente, come possiamo spiegare la presenza, la persistenza, in tutte le genti/individui altri da noi, della mancanza della scintilla che ha dato origine alla civiltà occidentale nella sua forma più umana, ossia tendente al divino, che inequivocabilmenete e incontestabilmente ha origini antichissime, fino ad esplodere in tutta la sua lucentezza nell’Umanesimo e nel Rinascimento?
quale memoria, quale tempo, quale processo quantistico è in atto nella mente, negli atti di chi , per esempio, considera la vita del suo stesso simile alla stregua di quella di un frutto maturo?
non vedo Einstein, da quelle parti.
non lo vedo in africa, in cina, e in troppi altri posti. non lo vedo in chi ha regalato questo cesso di eurabia agli invasori invasati.
vedo memoria e Tempo in una piccola parte di noi libertari, vecchi barbagianni pietrificati nel desiderio di vivere la nostra vita per realizzarla appieno.
e temo che nostro malgrado, dovremo vedere ancora orologi deformati, col tempo bloccato. spero che accada altrove da qui, dove il tempo si è già fermato. o dove forse non è mai esistito.Dalì a qui, quanto tempo occorre? |
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| commento lasciato da sarcastycon2 il 30 Maggio 2006 alle 9:54 |
Di Cartesio è il metodo di indagine ,di sintesi e di risoluzioni dei problemi,cioè far funzionare la ragione, che mi piace e che trovo sostanzialmente valido anche oggi. Non dimentichiamo che Cartesio da, o tenta di dare, una dimostrazione dell’esistenza di Dio , molto in linea con i dettami della chiesa dei suoi tempi,forse troppo. Sospetto che fosse per non farsi “bruciare”i suoi libri scientifici. Comunque, ammettere l’esistenza di Dio, seppur confortata da prove razionali,comporta,a mio avviso, ammettere una certa irrazionalità .
Il melange di razionalità e irrazionalità porta a conclusioni diverse, secondo la preponderanza dell’una o dell’altra. Penso che difficilmente ci possa essere, nel singolo uomo, una totalità di una delle due, è più probabile che, in molti uomini, ci sia carenza di tutte e due.
La mancanza di irrazionalità porta al materialismo più deteriore ,privo di sentimenti ,privo della “molla”che fa scattare l’idea “geniale” al di fuori degli schemi.
La mancanza di razionalità porta alla pazzia , alla paranoia.
La mancanza di entrambe porta alla stupidità e, di questo, ne abbiamo miliardi di esempi.
Dalì a qui temo che passi troppo tempo per noi……..link |
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| commento lasciato da Lisistrata il 30 Maggio 2006 alle 15:19 |
Dalì era un grande, anzi un grandissimo geniaccio nell’arte e non si discute, qui ha reso tangibile uno dei suoi capolavori: è riuscito a portare in chiave tridimensionale ciò che è bidimensionale.
Hai detto poco. Ciaooooo
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| commento lasciato da sarcastycon2 il 30 Maggio 2006 alle 20:11 |
più che tridimensionale direi quadridensionale 3 coordinate spaziali + 1 temporale
link |
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16/10/2006 -
Pubblicato da
sarcastycon |
Scienze |
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7 Commenti
bei quadri
Commento di alessandro | 21/01/2007
e’ vero concordo con l’ultimo commento…quadridimensionale…..oltre alla dimensione trasversale psicoanalitica di Dali’
Commento di rosaria divino | 06/11/2008
Benvenuta Rosaria
è un post di due anni fa ma è sempre molto visto,certo il merito non è mio ma del grande Dalì.
ciao
sarc.
Commento di sarcastycon3 | 06/11/2008
bellissimo,tocca emotivamente
SEnza conoscere nulla di Dali’ l’ho sempre adorato e ne possiedo delel copie
Ho poi studiato che vissuto l’influenza della psicoanalisi che io amo
Commento di rina | 03/06/2009
Ciao
Rina non ci crederai ma questo post è il 2° in graduatoria tra i più letti dei 100 e più post che ho scritto su questo blog.
Sarc.
Commento di sarcastycon | 03/06/2009
si sente l’influenza della psicoanalisi nei quadri di Dali’ E’ una percezione sensibile
Commento di rosaria | 02/09/2009
Ciao Rosaria
i commenti sono sempre graditi,ma su questo post in modo particolare, perchè mi fanno rivedere il quadro che, per ovvi motivi, non posso avere appeso alle pareti di casa….
grazie
sarc.
Commento di sarcastycon | 02/09/2009