La terza via tra credenti ed atei. L’Io Pensante.
22 Luglio 2006
Io senza Dio
«Questo io, l’io alienato, è un io senza Dio. L’io senza Dio è un io che non può evitare tedio e nausea. Per cui si lascia vivere: si può sentire particella del tutto (panteismo) o è preda della disperazione (il prevalere del male e del nulla: nichilismo)».(don Giussani) L’io alienato è un io senza Dio, perché è un io che non conosce il suo vero volto: solo in Dio ci potremo conoscere veramente; ma se Dio è estromesso dalla nostra vita attraverso la negazione di Cristo, della Chiesa e della loro presenza nel mondo, come potremo conoscere il suo vero volto e quindi il nostro vero volto?La vita diventa allora noia e nausea (quando le energie per il dimenticarsi di sé nel divertimento vengono meno) ci si lascia andare ad un inerte fatalismo (immersi in un vago panteismo senza misericordia) o si è preda della disperazione del nichilismo (del nulla che ci ingoia nel suo abisso).Commento di Anna .V.
La terza via tra credenti ed atei. L’Io Pensante.
L’ Io senza Dio è un Io alienato, oppure l’Io con Dio è un Io alienato?
Una dicotomia insanabile tra la posizione religiosa ed atea, che sono entrambe permeate di un dogmatismo ,spesso fuori luogo. Le posizioni preconcette di credere per fede e di non credere per fede,a mio giudizio, sono molto riduttive per l’Io Uomo, che è l’unica realtà oggettiva. Tutti eguali, nella religione, in adorazione di Dio , oppure tutti eguali in un materialismo nichilista, dove l’uomo è scritto con la “u” minuscola ed è materia amorfa, in un egualitarismo che ha massificato l’intelletto, sono posizioni non molto condivisibili.
L’Io empirico, deve la sua stessa identità, Io so di essere Io, all’esistenza dell’Io Pensante,la comunione Io empirico ed Io Pensante rappresenta l’Io Soggetto ,cioè l’ Ente-Uomo, l’essere esistente. L’Io empirico è il supporto vitale dell’Io Pensante, ma è quest’ultimo che ha il compito della scepsi,cioè l’ esame critico degli oggetti della conoscenza, i cui principi vengono messi sistematicamente in dubbio, escludendo la possibilità di pervenire a una conclusione definitiva .
L’Io Pensante è agnostico.
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