Al di là del bene e del male.
Questo il titolo di un famoso libro di Nietzsche.
Al di là del bene ci siamo andati abbondantemente ed è ora di andare al di là del male.
Cos’è oggi il male?
E’ il ritorno al passato, dare nuovo fiato ad ideologie obsolete, condannate dalla storia, che portano solo a falsi egualitarismi, a false istanze sociali, a false istanze religiose e, soprattutto, a false istanze politiche.
La racaille che in Francia è nelle banlieues, da noi permea, fin dagli scantinati, tutti i palazzi della politica, del giornalismo e dei media in generale. Tutto in Italia finisce in politica, tutto gira intorno alla politica, decine di migliaia fra deputati e amministratori locali, per lo più incompetenti e in malafede, sperperano tempo e risorse economiche per cose assolutamente inutili e spesso dannose.
Oggi è il regno del politicamente corretto, ovvero la sublimazione dell’ipocrisia, dove “grandi” pennivendoli e piccoli politici, si fanno passare per uomini di cultura, per guru in possesso della verità rivelata; quando altro non sono che ammassi antropomorfi di cellule morte, ma assetate di vil denaro.
Non si è ancora capito, o peggio si fa finta di non capire, che l’ Europa e l’ Italia, in particolare, stanno precipitando verso il punto di non ritorno, oltrepassato il quale non sarà più possibile salvare la nostra Civiltà.
L’ecpirosi della reificazione marxista, della politica e dell’islam sono i presupposti imprescindibili per la palingenesi dell’unica civiltà possibile: l’occidentale.
I sofistici distinguo politici, sono sempre inutili ed oggi sono dannosi più che mai.
Veniamo da un secolo drammatico per le aberrazioni, di chi illudendo ed illudendosi, ha tentato di realizzare filosofie utopistiche, che sono costate centinaia di milioni di morti e che, oggi, si tenta di riportare in auge, con l’aggravante di un’altra utopia, altrettanto sanguinaria, l’islam.
Guardiamo al passato, per non commettere i soliti errori, ma il futuro dovrà essere ben altra cosa che la riesumazioni di vecchie politiche ampiamente fallite, se vogliamo che un futuro ci sia: per noi e soprattutto per i nostri figli.
Non è il momento di ulteriori divisioni, forse, riunendo tutti gli uomini di buona volontà, indipendentemente dai credi, possiamo ancora farcela: ma il tempo sta scorrendo inesorabile.
