Il Bramino e i paria della scienza.
“La ricerca scientifica può diminuire la superstizione incoraggiando il ragionamento e l’esplorazione casuale. E’ certo che alla base di ogni lavoro scientifico un po’ delicato si trova la convinzione,analoga al sentimento religioso ,che il mondo è fondato sulla ragione e può essere compreso.
Questa convinzione legata al sentimento profondo della esistenza di una Mente Superiore che si manifesta nel mondo della esperienza,costituisce per me l’idea di Dio;in linguaggio corrente si può chiamarla <<panteismo>>”.
“…io sostengo che la religione cosmica è l’impulso più potente e più nobile alla ricerca scientifica…..”
”… non è senza ragione che un autore contemporaneo ha detto che nella nostra epoca,votata in generale al materialismo gli scienziati sono i soli uomini profondamente religiosi.”
(Albert Einstein “Come io vedo il mondo”)
(NDR: chi ha tradotto il libro ha qualche problema col congiuntivo)
Il panteismo, cui fa riferimento Einstein, per sua stessa ammissione, è quello spinoziano, permeato da una visione alla Schopenhauer infatti prosegue
“…io credo con Schopenhauer che l’impulso più potente che li spinge(gli uomini) verso l’arte e la scienza è il desiderio di evadere dalla vita d’ogni giorno…..verso il mondo della contemplazione e del giudizio obbiettivo.”
(Albert Einstein “Come io vedo il mondo”)
Creare una “Immagine del mondo” con leggi quanto più possibili aderenti alla realtà questo è l’obbiettivo e il compito dello scienziato.
Ho creduto opportuno riportare queste citazioni di Einstein per dimostrare come il vero scienziato,non si chiuda mai la porta alle spalle, con assiomi che altri gabellano per razionalità e che sono invece dei puri e semplici dogmi irrazionali.
Il signor Odifreddi fa dei contorsionismi filologici per dimostrare, quello che tutti sanno,che la Bibbia, presa alla lettera non corrisponde alla realtà odierna, trascurando, penso volutamente, il fatto che faccia riferimento ad episodi di migliaia di anni fa da esplicare a popolazioni pressoché analfabete. La Margherita Hack scruta,o dovrebbe scrutare, l’universo e non si pone la domanda più banale di questo mondo: perché e come è cominciato tutto questo?
Entrambi fanno parte di un’associazione l’UAAR(Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) che:
” In generale, l’UAAR rivendica pari diritti per tutte le concezioni del mondo. Al diritto di libertà di religione va dunque sostituito quello di uguali diritti per tutte le concezioni del mondo, quindi anche per quelle non religiose.”
Praticamente vuol essere eguagliata alle altre religioni, non male come coerenza. Sul sito si può ancora leggere:
“Ove permangano prerogative concesse a qualche confessione (citazione nella Costituzione, intesa con lo Stato, insegnamento nella scuola, esposizione del simbolo, contributi regionali, toponomastica locale, e simili), tali prerogative sono rivendicate anche dall’UAAR, proprio per non accettare discriminazioni nei confronti delle concezioni del mondo di carattere non religioso.”
Mi sorge un dubbio non sarà per caso,che tutto questo polverone non miri ad attingere ai contributi regionali, solo per non sentirsi discriminati?
Inoltre si può leggere:
“…completamente indipendente da forze politiche o da gruppi di pressione di qualsiasi genere”
Sarà una combinazione ma i suddetti ”scienziati” professano notoriamente un’ideologia decisamente dogmatica come il marxismo e sono politicamente attivi nei suoi derivati. Una religione atea impermeata di bassa politica.
Tornando al Bramino della scienza :
“Il mio ideale politico è quello democratico. Ciascuno deve essere rispettato nella sua personalità e nessuno deve essere idolatrato. Per me l’elemento prezioso nell’ingranaggio dell’umanità non è lo Stato,ma l’individuo creatore e sensibile,è insomma la personalità;è questa sola che crea il nobile e il sublime,mentre la massa è stolida nel pensiero e limitata nei suoi sentimenti.
(Albert Einstein “Come io vedo il mondo”)
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Quelli che mi conoscono sanno che sono agnostico,ma un agnostico vero, non cerco, di certo, contributi pecuniari od altro e sono aperto a tutte le discussioni . Il credere o non credere è un mio problema, equamente diviso tra mente e coscienza, non c’entrano leggi, costituzioni e meno che mai la politica.
Comunque, dovendo scegliere ,non ho il minimo dubbio:Albert Einstein.
I paria della scienza lasciamoli cuocere nel loro brodo.
