Un grande amore normale
Nel giorno in cui a Bologna imperversa il degrado umano, voglio dedicare una poesia a mia moglie, una poesia antiretorica, semplice, immediata ma significativa per
un grande amore normale.
Core analfabbeta
Stu core analfabbeta
tu ll’he purtato a scola,
e s’è mparato a scrivere,
e s’è mparato a lleggere
sultanto na parola:
“Ammore” e niente cchiù.
~ Antonio De Curtis ~

Bella poesia!
Non la conoscevo!
Comment di Anna | 04/07/2008
Si è bella,l’ho scelta proprio per il suo significato che è, allo stesso tempo, profondo,ma senza retorica e senza astrusi riferimenti letterari. Una poesia da godersi nella sua immediatezza.
Ogni volta che penso a poesie come “tanto gentile e tanto…”,oppure a Silvia, istantaneamente mi viene in mente
la nota 1 a fondo pagina, dove fior di critici
ti spiegano per filo e per segno,chi fossero le due donne,con tutti i relativi dati anagrafici,possibili amanti e fanno dire al poeta anche quello che probalmente mai aveva pensato…..
In questa poesia c’è solo un argomento l’amore: l’uomo e la donna rimangono nell’anonimato, perché l’amore è un valore universale ed è quello che conta.
ciao
sarc.
Comment di sarcastycon | 04/07/2008
Molto profonda!
Comment di antonio | 07/07/2008
Anch’io non conoscevo questa.
Ciao, Marcello, e stammi bene.
Comment di Marshall | 08/07/2008
La poesia riportata da Marshall
è su http://ecopolfinanza.blogspot.com/
ciao
Sarc.
Comment di sarcastycon | 08/07/2008