Zibaldino

In cima alla montagna.

stringhe.jpg

Leonard Susskind e Gabriele Veneziano, hanno elaborato la teoria delle stringhe, nella quale si afferma che tutto, indipendentemente dalle dimensioni, è formato da filamenti di energia, che vibrano come le corde di un violino, il differente modo di vibrare, genera le differenti particelle, costituenti della “materia”. Una grande sinfonia cosmica , la realizzazione del sogno di Einstein: l’unificazione di tutte le forze.Dal libro “L’universo elegante” di Brian Green della Columbia University di N.Y. , Green è uno dei più accreditati studiosi di fisica teorica nel campo della teoria delle stringhe e della sua evoluzione nella M-teoria o teoria del tutto.
“Mentre teniamo lo sguardo fisso al futuro e ci immaginiamo le meraviglie che l’universo ha in serbo per noi, dovremmo anche fermarci a riflettere sul viaggio che abbiamo intrapreso e sulla strada che abbiamo percorso. La ricerca delle leggi fondamentali del cosmo è un’impresa peculiarmente umana, che ha sfidato le menti e arricchito gli spiriti. Ci possiamo certo identificare nelle parole di Einstein,quando racconta i suoi <<anni di affannose ricerche al buio, di intenso desiderio, di alternanza di ottimismo e di disperazione, e alla fine di tutto la luce>>. Tutti in qualche modo,cerchiamo la verità ,tutti ansiosi di sapere perché siamo qui. Tutti insieme stiamo scalando la montagna delle grandi spiegazioni e ogni generazione,ben salda sulle spalle di quella precedente,cerca coraggiosamente di raggiungere la cima. Non sappiamo dire se i nostri discendenti vedranno mai il mondo da lassù e osserveranno l’immenso,elegante universo con infinita chiarezza…..”.”E mentre ci stupiamo della nuova visione del cosmo,del nuovo modo di testimoniare la sua coerenza, stiamo facendo la nostra parte,contribuendo anche noi all’ascesa del genere umano verso le stelle.”

Mi permetto una sola considerazione ed anche interlocutoria:se arriviamo in cima alla montagna, cosa troveremo?
“Tutto” è cominciato perché Qualcuno ha acceso il fiammifero, oppure
è stata autocombustione?

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26/10/2006 - Posted by |

28 commenti »

  1. 1)Se in 6000 anni di storia non siamo riusciti nell’intento di costruire la torre di Babele, credi che ci riusciremo mai?
    Credo che in cima alla montagna giungeremo con la morte, cioè il passaggio all’altra vita. Anzi ne sono sicura.

    2)Come può essere auto combustione, se anche per l’auto combustione è necessario che ci sia, oltre la materia da ardere, anche il calore se non del fuoco, almeno del sole.
    La materia da sola, senza un elemento esterno, che può essere anche solo una scintilla, non brucerà mai.

    Proprio come un seme: se lo metti su un tavolo e lo lasci là, passeranno anche secoli, ma non germoglierà mai.
    Occorre la buona terra che lo nutra.

    Anche l’uomo per vivere e capire ha bisogno della realtà in cui è immerso. (scusa se questo è OT, ma mi è venuto in mente e… mi fermo qui.. perché la farei troppo lunga!)

    Commento di Anna | 26/10/2006

  2. cara Anna
    La mia considerazione è “leggermente” provocatoria…..
    Cmq la “materia ” il “fuoco” l’ha in sè: è l’energia.
    In cima più che trovare la morte,penso che sia difficile arrivarci perchè più si sale e più alta diventa la montagna.
    Ciao
    p.s. puoi scrivere quello che vuoi.

    Commento di sarcastycon | 26/10/2006

  3. E dai! prova a dire ad uno che non ha studiato fisica che la materia del fuoco è l’energia!
    La Verità deve essere accessibile a tutti non solo ai privilegiati!

    Forse il fraintendimento deriva appunto dal fatto che io sono molto concreta e mi baso su ciò che si vede e si tocca (da parte di tutti) e invece tu preferisci un discorso astratto non a tutti accessibile.

    E poi la cima della montagna si può anche raggiungere (visto che qualcuno pare sia arrivato anche in cima al K2), ma in cima all’universo nessuno può arrivarci…. anche perchè quali sono i suoi confini? li conosciamo?
    Però vogliamo carpire i segreti della realtà e non credo che arriveremo mai a scoprirli tutti. Almeno in questa vita. Ecco perché parlavo di morte che, per me e per i cristiani, è il passaggio alla vita vera in cui scopriremo tutto ciò che vogliamo sapere.

    Commento di Anna | 26/10/2006

  4. Cara Anna
    è bello vedere che alcuni hanno delle certezze assolute,ma credo, che sia sempre necessario che confrontino le loro certezze con le incertezze di quelli che hanno scelto una via,non fideistica, per giungere in “cima”.Io non so cosa ci sia in “cima” e se la “cima” stessa esista,ma so che è una via irta di difficoltà ed è essenzialmente astratta.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 26/10/2006

  5. SAi, mi è stato insegnato che è astratto tutto ciò che non interessa la nostra esperienza concreta, per cui per esempio dire che la materia è energia per me è astratto perchè non cambia una virgola del mio dramma umano.

    Non credere che chi ha la certezza della fede non viva il dramma del confronto quotidiano con la realtà che apparentemente sembra essere nemica.

    Ma il nostro dramma è – come ti dicevo altrove – tra il fidarsi di un Mistero buono che fa tutte le cose e non ti lascia solo, e il non fidarsi e precipitare nella solitudine esistenziale più profonda e disperante.

    Commento di Anna | 27/10/2006

  6. La “polis” terrena ,non mi affascina:è troppo empirica,per cui il problema esistenziale non mi tange più di tanto.Quello che mi interessa di più è la conoscenza e non soffro la solitune in quanto il mio “Io” basta ed avanza……
    Che ci vuoi fare sono un inguaribile individualista.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 27/10/2006

  7. Scusa se insisto, ma se la polis terrena giunge fino a casa tua a distruggere ciò che ti appartiene… se la tua tranquillità viene messa in serio pericolo da individui poco raccomandabili… se un governo ti costringe a fare la spia altrimenti sono multe salate…ecc. come fai a dire che la polis non ti tange?
    E se la malasanità combina un guaio a te o a una persona cara, come fai a dire che la polis terrena non ti interessa?

    Io credo che farebbe piacere a molti nutrirsi solo di pensiero; in fondo i giochi della mente – se non si è ammalati psichicamente – sono anche interessanti.
    Ma la realtà concreta è inesorabile e, prima o poi, ti raggiunge e ti interpella…

    Commento di Anna | 27/10/2006

  8. Anna
    forse non mi sono spiegato bene,intendevo dire che non mi tange in senso esistenziale filosofico,è chiaro che, anch’io,come tutti sono in lotta per sopravvivere nel mondo delle cose;resta il fatto che non mi piace l’empirico quotidiano e, almeno per me, non porta a nessuna spiritualità.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 27/10/2006

  9. Certamente perchè qualcuno ha acceso il fiammifero.
    Pensiamo agli aborigeni australiani, fermi a come erano 40.000 anni fa, perchè non hanno avuto chi glielo accendesse.
    Saluti.

    Commento di marshall | 27/10/2006

  10. Ciao Sarcas, scusa l’OT: ho pensato che ti avrebbe fatto picere leggere questa intervista all’allora card. Ratzinger:
    http://www.culturacattolica.it/frontend/exec.php?id_content_element=2436
    Il titolo:”La pluralità delle confessioni non relativizza l’esigenza del vero”
    Se hai tempo dagli uno sguardo.

    Commento di Anna | 28/10/2006

  11. Anna
    non ti devi preoccurare degli OT soprattutto quando sono interessanti.Ti ringrazio di avermi dato l’opportunità di leggere questo articolo.
    L’intervista al card.Raztinger mi conferma, ancora una volta,la sua statura culturale e mostra una certa fermezza nella difesa della fede cattolica. Nella “disputa” con Jungel quest’ultimo non regge il confronto e ,a mio modesto avviso, da un punto di vista teologico,la posizione dei protestanti è debole,mentre hanno qualche ragione sull’organizzazione della chiesa.
    Ma per me quello che conta è la spiritualità,più che l’organizzazione della polis terrena.
    Speriamo che questa fermezza mostrata verso le chiese riformate si estenda anche all’islam.
    Quando hai articoli, che ritieni interessanti per me,ti sarei grato che tu me li inviassi.

    Commento di sarcastycon | 28/10/2006

  12. ps.
    il discorso dell’alterità della trinità ,per indicare la diversità delle comunità ecclesiali,è in netto contrasto con tutti i vangeli.Mi suona tanto come discorso fatto dai cosiddetti cattolici “adulti”,ognuno,pur dichiarandosi cattolico, interpreta a modo suo.

    Commento di sarcastycon | 28/10/2006

  13. Come credo di averti detto, ultimamente ho diversi problemi per cui il tempo è quello che è.
    Però mi farebbe piacere che tu capissi la mia posizione.
    Credo che ti potrebbe aiutare moltissimo il libro che è alla base della mia formazione religiosa che, paradossalmente, è l’esaltazione della ragione e dell’uso della ragione.
    Certo, per capire fino in fondo occorre arrivare fino alla fine, però sarei davvero contenta se lo leggessi (da qualche parte ho riferito che è stato tradotto in 18 lingue e che la prossima è il giapponese). Ti do il titolo: “Il senso religioso” di Luigi Giussani.
    Ciao!

    Commento di Anna | 29/10/2006

  14. Anna lo cerco in libreria o forse dovrebbe averlo mia sorella,è di una “parrocchia”molto vicina alla tua.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 29/10/2006

  15. Carissimo, grazie per la visita al mio blog.
    A proposito della circolare a scuola dove si invitano gli insegnanti a parlare del ramadan, tranquillo, non metto le religioni sullo stesso piano, ma la provocazione sta funzionando.
    Da noi a scuola, non si può nemmeno far entrare il prete tra le pareti scolastiche per la tradizionale benedizione Natalizia, ciò turberebbe i bambini di altre religioni.
    Si festeggia la primavera e non la Pasqua, ma nessuno ha trovato nulla da dire nell’invito a speugare il ramadan, allora ho pensato di mettere la cosa sul piano della provocazione “ma bene, allora se si parla di ramadan, niente in contrario se spieghioamo cos’è il Natale, se parliano della nascita di Gesù e non della festa della neve ?”.
    grazie
    ciao
    anerella

    Commento di anerella | 30/10/2006

  16. Io non avrei niente in contrario che a scuola si insegnassero TUTTE le religioni è sempre una forma di cultura.Le religioni,fanno parte della storia dell’umanità,come d’altra parte l’ateismo e l’agnosticismo.
    Io apprezzo molti filosofi cristiani e molti papi,ciò non significa che approvi incondizionatamente le loro conclusioni.
    Quello che non tollero,come uomo libero ma, sopratutto,come spirito libero,che dei beduini vengano a impormi le loro
    usanze paleolitiche.E non tollero che cattolici corrotti ed opportunisti si facciano scudo delle Scritture per i loro
    squallidi fini.Ho cambiato piattaforma al mio blog perchè,quella precedente,ilcannocchiale,metteva il naso nei
    miei post,per vedere quali fossero i miei orientamenti e quello degli altri iscritti ai blog,con una semplice ricerca
    a mezzo google.Figurati se posso tollerare ,che squallidi individui siano convinti di plagiarmi con idee assurde e
    demenziali. Sono sempre disposto a dialogare di religioni,di filosofie e di scienze o di altro,ma niente potrà mai
    sottomettere il mio libero arbitrio.
    Se avrai la voglia e la compiacenza di leggere altri post,che troverai nell’indice,vedrai come accetto di discutere
    di argomenti anche un pò lontani dalle mie convinzioni,come la Carità.
    Se sono stato un pò troppo duro, sul tuo blog, scusami,
    ma la volgarità e l’arroganza di certi personaggi, dimostrano il destino a cui stiamo andando incontro,se non
    ci porremo rimedio urgentemente.
    Ciao

    Commento di sarcastycon | 30/10/2006

  17. Quello che più mi ha colpito nel post è la seguente:

    “…formato da filamenti di energia, che vibrano come le corde di un violino, il differente modo di vibrare, genera le differenti particelle…”.
    E poichè è scritto di tuo pugno è piacevole scoprire un Sarc profondo e sensibile. Una nuova risorsa in questo immenso mare.
    Grazie a te.

    Commento di monica | 30/10/2006

  18. x monica
    Il concetto di corde vibranti è dei suddetti professori.Mi ha colpito per la chiarezza e la comprensibilità
    immediata,io mi sono limitato a esprimerlo con parole mie.
    Ho fatto questo post,per meglio chiarire alcuni aspetti
    di un mio precedente titolato “L’agnostico”,dove usavo un linguaggio un pò più filosofico, almeno nelle
    mie intenzioni.
    ciao a presto

    Commento di sarcastycon | 30/10/2006

  19. Ho letto anch’io quel libro, è scritto molto bene e con entusiasmo…

    So che arrivo in ritardo, ma provo ugualmente a fare una considerazione per Anna.
    Tu scrivi: “mi è stato insegnato che è astratto tutto ciò che non interessa la nostra esperienza concreta, per cui per esempio dire che la materia è energia per me è astratto perchè non cambia una virgola del mio dramma umano”.
    Ma in realtà il confine tra astratto e concreto, per come l’hai definito, è estremamente labile. Ciò che tu consideri come astratto ha avuto profonde influenze pratiche su molti aspetti della tua vita; senza quel sapere che tu consideri astratto non esisterebbero per esempio i mezzi tecnologici che ti permettono di confrontarti con altre persone in questo momento, e in definitiva di essere ciò che sei.
    Se non è concreto questo… 🙂

    Commento di Beren | 04/12/2006

  20. x Baren
    lo mando ad Anna per email.

    grazie della visita.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 04/12/2006

  21. Ciao Baren, cerco di risponderti.
    Il tuo discorso non fa una piega: è per questo che è importante davanti alla realtà cercare di prendere in considerazione tutti i fattori in gioco per giudicare.
    Tutti i fattori in gioco significa che si tiene conto innanzitutto della tua esperienza personale, poi di ciò che non conosci e sai che c’è; ma tieni conto anche del fatto che ci sono delle cose che esistono indipendentemente dalle tue conoscenze, empiriche o teoriche, e tu non lo sai.

    Questa discussione mi ha aiutato a prendere coscienza di questo: l’esperienza personale non è appena quello che tu vedi, tocchi, esperimenti personalmente, ma anche la constatazione che ci sono delle cose che non conosci o di cui ignori persino l’esistenza.

    Ebbene: se intendo per esperienza questa cosa qui, credo che sia l’aspetto fondante di qualsiasi giudizio di valore sulla realtà. Dove, quando dico giudizio di valore, sto esprimendo il giudizio che determina il valore di una cosa o di una esperienza. E non sempre il giudizio può essere categorico e sicuro: può essere anche il fatto di non essere in grado di formularlo per mancanza di elementi sufficienti per pronunciarsi.

    Comunque volevo dire che se non teniamo conto della realtà in “tutti i suoi fattori” rischiamo di dare un giudizio non veritiero. A meno che non enfatizziamo della realtà un aspetto che ci interessa o ci colpisce di più per obliterare gli altri.

    Non so se sono riuscita ad esprimermi come volevo.

    Ciao e grazie per l’obiezione!
    Anna

    Commento di Anna | 06/12/2006

  22. Sì, ti sei spiegata bene, e condivido quello che dici.
    Ormai infatti i campi del sapere sono così tanti ed estremamente specializzati che è impossibile anche solo pensare di poterne approfondire molti, come si faceva fino a pochi secoli fa. Ed è importante essere coscienti di questo, nel momento in cui si valuta un qualche elemento di realtà.

    Ciao

    Commento di Beren con la "e" | 06/12/2006

  23. sì Beren! me ne sono accorta quando ormai non potevo correggere! scusa!

    Commento di Anna | 06/12/2006

  24. scusate tutti e due ma l’errore della a l’ho commesso io.

    bella discussione,credo di poter dire che siamo sostanzialmente d’accordo
    ciao

    Commento di sarcastycon | 07/12/2006

  25. Non vi preoccupate, solo trovavo estremamente curioso che fosse stato fatto lo stesso errore su questo blog e su quello di sarcastycon.wordpress.com.
    Solo ora però noto che sei lo stesso…giusto?

    Commento di Beren | 07/12/2006

  26. Hai ragione Beren
    è l’altrafaccia della medaglia…
    scusa ancora per il nick
    ciao a presto

    Commento di sarcastycon3 | 07/12/2006

  27. secondo me astratto e concreto sono due parole che se riferite alla materia hanno poco senso.
    considerando che la materia è fatta di atomi che sono pressochè vuoti!! Siamo in una realtà dunque che quasi non esiste. Stranamente esistiamo e ci percepiamo fisicamente a causa delle nostre incapacità sensoriali (vediamo in uno spicchio delle onde luminose e udiamo uno spicchio delle onde sonore) vorrei spere chi ha acceso in noi la capacità di pensare e di poter fare speculazioni scentifiche e filosifiche così vicine alla certezza di qualcosa.
    illuminatemi!!!
    Pocaluce.

    Commento di pocaluce | 25/10/2007

  28. Pocaluce
    dici
    “Vorrei sapere chi ha acceso in noi …”

    siamo in tanti che lo vorremmo sapere…
    ciao

    Commento di sarcastycon | 25/10/2007


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