Zibaldino

Il “mio” agnosticismo

In una discussione,su un blog,sono stato invitato a precisare la mia posizione di agnostico su questo tema .

“Soggetto: i testi sacri (Bibbia, Vangeli, cabbala, brahmasutra, Libri del
Tao, ecc”

Affermazione 1: sono l’espressione di un spirito creatore che si rivela agli uomini.

Affermazione 2: sono frutto di visionarieta’ e contraffazione umana.

La posizione agnostica cosa risponde? Forse che si forse che no?

Avevo due strade per rispondere a queste domande ,una prettamente filosofica, prendendo in esame tutte le prove dell’esistenza o della non esistenza di Dio, della veridicità o non veridicità dei testi sacri, ma avrei scritto una brutta ed inconcludente copia della storia della filosofia e quindi nihil novi sub solis. L’altra ,facendo storcere il naso a molti, soggettiva e vagamente letteraria.

Correrò questo rischio di far storcere il naso a molti.

Partendo dalla domanda che ho fatto a me stesso: perché sono agnostico?

Perché a differenza dei credenti, che credono nel credere e degli atei che credono nel non credere,io non so se credere?

Perché scalando la montagna della vita ,l’ateo ha fede che in cima ci sia l’annichilimento della sua materia con la materia universale, il credente ha fede che ci sia il ricongiungimento con il Creatore ed io,invece, non so cosa ci sia?

Ai testi citati nella domanda possiamo aggiungere, corano ,l’avesta, I Ching,in tempi più recenti anche il libro di mormon e molti altri.

Che tutta questa messe di libri siano stati scritti in seguito a “rivelazioni” di uno Spirito Superiore ,cioè di un Dio e non solo, ma di un unico Dio, in tempi e luoghi diversi mi sembra che rendano poco probabile l’asserzione di “rivelazione”.

Non credo che,questi libri, possano essere ammessi come prova dell’esistenza di Dio e nello stesso tempo non possiamo liquidarli come fantasticherie. Molti anni fa lessi un libro “La Bibbia aveva ragione”di Werner Keller ,in esso venivano descritti alcuni episodi biblici , uno su tutti, il diluvio universale, che, solo dopo accurati studi archeologi e geologici, è stato possibile considerarli come realmente accaduti

Indubbiamente in tutti questi libri c’è scritta la storia dei primordi della civiltà, realtà, timori, usanze e credenze. Una volta ebbi una discussione, piuttosto accesa, con un blogger , decisamente ateo , sosteneva, infatti, che la Bibbia era un cumulo di fandonie citandomi la Genesi paragonata alla teoria del big bang. Gli risposi,fra l’altro, se,nella Genesi, avesse voluto trovarci anche le equazioni di campo di Einstein e la teoria dei quanti. Sono libri che occorre sapere interpretare, riportandoli al tempo in cui furono scritti e alla scarsa cultura delle popolazioni a cui erano indirizzati.

Capisco che la posizione degli atei sia difficile da sostenere ,come diceva B.Russel ,chiedetemi di dimostrare che non esistono gli dei dell’Olimpo e probabilmente non sarò in grado di farlo, ma tutte le posizioni dogmatiche sono antiscientifiche, antifilosofiche e antistoriche.

Fin dalla preistoria, l’uomo,che ha ben presente il concetto di forza e di potenza,gli servono,infatti, per sopravvivere, tende a considerare tutti gli accadimenti ,non riconducibili alla sua volontà ,come espressione di una “potenza”e di una “forza” superiori, spesso individuate nella Natura. La nascita,la morte, il concetto di vita stesso sono al di fuori della sua comprensione intellettuale.

Quale miglior soluzione del problema esistenziale attribuire “tutto” ad una o a più divinità? Onnipotenza,onniscienza,onnipresenza e immortalità, questi gli attributi divini,ma non riscontriamo, in essi, essere le carenze dell’uomo? Impossibilitato ad essere onnipotente,onnisciente e onnipresente ,cosa rimane, all’uomo, se non sperare e credere nell’immortalità, magari solo di una parte di sé? Trascendere la materia per andare ad identificarsi con lo Spirito creatore,quale fine ultimo della vita e per dare un senso di sicurezza alla precarietà dell’esistenza.

Ecco Shamash in Babilonia, Utu in sumerico, Shamas in accadico, Iahvé in ebraico, Brahman degli induisti ed è tutto un fiorire di divinità.

Chissà cosa avrebbe risposto Akhenathon , se qualcuno gli avesse detto ,che il suo potentissimo dio Aton Ra , non è altro che un’ insignificante stella nana , ai margini di un’ insignificante galassia , immerso in un universo di miliardi di galassie? Per di più nato 4 miliardi di anni fa e la sua morte è prevista fra altri 5/6 miliardi di anni? Che il suo splendido sole ,dopo aver esaurito il suo combustibile esploderà e dopo aver distrutto i pianeti, terra inclusa, spegnendosi e contraendosi lentamente, vagherà nello spazio come un relitto stellare?

Probabilmente nessuno si accorgerà della scomparsa del sole e della terra e tanto meno l’avvenimento avrà una qualche influenza sull’universo.

Fallace il dio Aton Ra fallaci tutti gli dei? Per gli atei certamente si.

Non è certo il dio Aton Ra ,che può scalfire le tesi degli spiritualisti ,esiste un altro approccio ,non materialistico, all’esistenza di Dio. La percezione in sé dello spirito divino, la folgorazione di Saul sulla via di Damasco e, per dirla con le parole di Don Giussani,

“Cristo arriva proprio qui, al mio atteggiamento di uomo,di uno cioè che aspetta qualcosa perchè si sente tutto mancante;

si è messo insieme a me, si è proposto al mio bisogno originale.“

La percezione in sé ,ammessa la buona fede, è estremamente soggettiva e in quanto tale, difficilmente confutabile.

Il “mio” agnosticismo.

L’approccio materialistico e l’approccio, attraverso i testi sacri, all’esistenza di Dio anche se confortato dal consentium gentium è insoddisfacente,altrettanto opinabili tutte le dimostrazioni in un senso o nell’altro di filosofi o di teorie filosofiche, perché prive di prove definitive,ancorché alcune siano sfavillanti per logica e dialettica.

Ad esempio

Spinoza

“Per substantiam intelligo id, quod in se est, et per se concipitur: hoc est id, cuius conceptus non indiget conceptu alterius rei, a quo formari debeat.

Per Deum intelligo ens absolute infinitum, hoc est, substantiam constantem infinitis attributis, quorum unumquodque aeternam, et infinitam essentiam exprimit.” (Ethica, I, 1, 3 e 6)

Plotino

àphele panta”

Tutto dall’Uno procede, e all’Uno l’uomo, essere intelligente che partecipa del Nous, desidera in qualche modo tornare.

Nietzsche

“Davanti a dio! Ora però è morto questo dio! O uomini superiori, questo dio fu il vostro maggior pericolo! Da quando giace nella tomba,voi siete risorti. Soltanto adesso verrà il grande meriggio, soltanto adesso l’uomo superiore diventa signore!”(Cosi parlò Zarathustra)

Non ho alcuna percezione in “me”, non sono stato folgorato sulla via di casa, né dalle pur apprezzabili parole di don Giussani.

Non è pensabile un’ argomentazione alla Blaise Pascal ,la mia dignità di “Io pensante”non può accettare di scommettere su un simile argomento.

Spesso gli agnostici vengono accusati di essere indifferenti al problema della fede di non avere alcun interesse spirituale o religioso oppure “L’unico agnosticismo e’ fuori dell’azione di intelletto, e’ una posizione inattiva”,ed anche accusati, dagli atei, di essere il grimaldello degli spiritualisti.

E’ vero esattamente il contrario,il vero agnosticismo è epistemologico, non può trascurare alcuna fonte, sia essa spirituale che materialista, tutt’ al più si può paragonare al dubbio metodologico nella filosofia.

L’azione dell’intelletto, dell’Io pensante, è cosciente e in divenire, è una lotta bifronte, un’attività frenetica, una disanima continua se “l’essere è o non è”,se il mio Io,come “Ente” sia entangled con l’essere o sia libero di navigare nello spaziotempo.

Per questo non concordo con gli ultimi versi di una delle più belle poesie che siano state scritte:

“…Così tra questa

immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.” .

Non mi piace l’acquiescenza e non mi piace naufragare: la ricerca continua.

Annunci

28/12/2006 - Posted by | Filosofia e Religioni

32 commenti »

  1. E’ alquanto lunghetto.
    Vedo che merita di essere letto con calma e attenzione. Ci tornerò sopra.
    Intanto ricambio con gli auguri di Buon Anno, quelli che mi hai inviato a mezzo e-mail per Natale (ho aperto la casella poco fa).
    Ciao. A presto.

    Commento di marshall | 30/12/2006

  2. Buon 2007 sarcastycon

    Ma non ti pare che l’agnosticismo sprofondi direttamente nell’ateismo…a me pare una posizione un po’ vile…comun
    que un sincero Buon Anno !

    Commento di Willy Bruschi | 30/12/2006

  3. x Willy
    Qualcuno ha detto “equivicino” eheh
    e Buon anno

    Commento di sarcastycon3 | 30/12/2006

  4. Ma che vuoi dire …equivicino…mah
    Buon Anno

    Commento di Willy | 30/12/2006

  5. A me pare abbastanza comprensibile la tua posizione; più corretta che il dogmatismo ateo.
    La fede è un dono (non una teoria) e come tale si può solo domandare, cercare, desiderare come risposta esauriente alla propria domanda di verità.
    Che il 2007 ti porti quello che il tuo cuore ricerca con tanta lucidità e serietà intellettuale.

    Commento di Anna | 01/01/2007

  6. x Willy
    Per “equivicino” intedendevo,adoperando la parola di un noto politicante, semplicimente equidistante.
    Ovverosia un attenta disanima delle altrui tesi senza preconcetti.

    Commento di sarcastycon3 | 01/01/2007

  7. x Anna

    Ti ringrazio,per le belle parole
    ciao

    Commento di sarcastycon3 | 01/01/2007

  8. permettimi di dirti, sono molto vicina alle tue idee. anche leggendomi qualche tuo vecchio post.

    Commento di dandyna | 01/01/2007

  9. x dandyna
    grazie della visita,
    fiorentina eh? andiamo bene io sono livornese…
    ciao

    Commento di sarcastycon3 | 01/01/2007

  10. ah ecco la risposta, ti avevo chiesto giusto questo nel mio blog. comunque, volevo dirti, che mi piace molto di più questo tuo blog serio che quello sarcastico. Non so perché. Forse perché prendo molto le cose sul serio, e mi piace farlo. Perdona se ci sono sgrammaticature, sono un po’ brilla. Che fai esattamente?

    Commento di dandyna | 01/01/2007

  11. Emerge chiaramente la “passione” per la materia, interessante e profondo. Condivido, decisamente non è consigliabile per il forum. Un salutone Alberto/Hurricane

    Commento di Alberto/Hurricane | 01/01/2007

  12. Credo che si possa educare qualcuno alla fede o all’ateismo, che secondo me è esso stesso una fede. Non penso si possa educare qualcuno all’agnosticismo. La posizione dell’agnostico mi sembra quella più problematica (nel senso di porsi il problema) e più intelletualmente rilevante perchè comporta una continua ricerca a fini di verità. Anche il fedele e l’ateo compiono una ricerca ma solo al fine di dimostrare un risultato già noto.
    Ciao

    Commento di monica | 03/01/2007

  13. x Monica
    hai centrato perfettamente il concetto che volevo esprimere
    ciao

    Commento di sarcastycon | 03/01/2007

  14. Io, come credente, sostengo, sulla base della mia personale esperienza, che non compio una ricerca al fine di dimostrare un risultato già noto, ma che è la realtà che mi fornisce continue conferme di ciò in cui credo.
    Certo l’atteggiamento di ricerca della verità non finisce mai, ma è una ricerca che parte dalla realtà, si interroga su di essa e scopre l’incredibile coerenza e corrispondenza con la fede. E ogni giorno è una scoperta piena di stupore.

    Commento di Anna | 05/01/2007

  15. x Anna
    Il tuo percorso spirituale presuppone un Dio creatore di una realtà creata.Di conseguenza la realtà rispecchia il Dio creatore (“a mia immagine e somiglianza”).In questa ottica tutto è creato e quindi la realtà che vedi non può che confermarti il tuo credo,cioè,dato il presupposto creazionistico,ne discende in modo consequenziale quanto tu affermi.Resta cmq da spiegare l’esistenza del male, difficilmente ascrivibile ad un Dio infinitamente buono ed onnipotente.Oppure pensi che Dio sia al di là del bene e del male?

    Il problema,per me, è capire,in primis, come sia fatta e di cosa sia fatta questa “realtà”,che per quanto ne sappiamo potrebbe anche essere virtuale, non,per questo, sufficiente per affermare od escludere una visione creazionistica.

    ciao

    Commento di sarcastycon3 | 05/01/2007

  16. Certo, io so che dopo la morte ci risveglieremo in un luogo bellissimo dove tutto sarà chiaro e ci diremo: “ma come non lo avevo capito! eppure era così semplice!”
    Così penso (anzi ne sono certa) sia capitato alla persona cara che da poco ci ha lasciati. Ora che ho visto tutto quello che precede il grande passaggio all’altra vita non ho motivo di temere, almeno razionalmente… perchè la paura del dolore fisico è sempre in agguato…

    Da questo punto di vista la vita è davvero come un incubo terribile da cui ci svegliamo con la morte.
    Ma c’è anche un modo di cominciare a vivere con serenità e pace già in questa vita, c’è un modo per essere felici anche in questa vita virtuale che è poi una vita di passaggio.
    Lo dico perchè per me e per molti miei amici è così.

    Comunque chi smette di cercare è come se smettesse di vivere. Tu sei alla ricrca della verità nell’attesa di saperla riconoscere. Io ho incominciato ad intravvederla per puro dono e trovo che è un’avventura affascinante inoltrarsi in essa, perché mi deborda sempre. E ogni giorno è una stupita scoperta.

    Forse è lo stupore che fa la differenza tra la tua ricerca e la mia. Lo pensavo stamattina.

    Quanto al male, tanti filosofi cristiani se ne sono occupati e forse sei più competente di me.
    Dico solo che il male, che pure c’è, è solo opera della volontà dell’uomo che Dio ha voluto libera.

    Non saprei definire la cosa in poche parole: ma sono profondamente convinta del fatto che Dio è bene infinito e per questo ci ha fatti liberi. Ma noi usiamo la nostra libertà per il male.
    Comunque ci ha mandato anche Uno che ci libera dal male…

    Commento di Anna | 05/01/2007

  17. Auguri anche a te Sarc per un buon 2007.
    Monica

    Commento di Monica | 07/01/2007

  18. Toc Toc
    Ci sei?
    Stai bene?

    Commento di Anna | 22/01/2007

  19. Cara Anna
    scusa il ritardo ,ma come sai sono stato alquanto impegnato.
    In effetti la tua risposta mi ha messo un po’ in difficoltà.
    Come faccio a controbattere ,e poi non so fino a che punto sia giusto farlo, un entusiasmo e una fede così forti?
    Tu mi dici che è stato un dono,quindi una percezione in te,sono pienamente convinto della tua buona fede quando dici queste cose,ma io non percepisco alcunchè e tempus fugit.
    Cmq sono felice per te.

    Commento di sarcastycon3 | 29/01/2007

  20. Non preoccuparti Sarcas: non è una questione di “sentire”, ma di sperimentare come vero.
    Un giorno forse sapere che c’è qualcuno che ha sperimentato come vere certe cose potrebbe metterti la curiosità.
    Una curiosità desiderosa destata dal presentimento del vero (come diceva un amico)
    Comunque non aspettavo la tua risposta! ma il tuo ritorno!
    BENTORNATO!

    Commento di Anna | 30/01/2007

  21. Marcello,
    Ho trovato finalmente il tempo per leggere completamente, e con calma, questo ponderoso SAGGIO.
    Personalmente non avrei avuto il tempo, nè la voglia, nè l’ispirazione, nè le conoscenze specifiche per arrivare a poter scrivere un pezzo del genere.
    Pertanto, ti faccio, anzitutto, gli elogi per aver scritto un tale articolo.
    Per essere un diario personale, il blog, devo dire che sei andato molto oltre le sue prerogative.
    E, francamente, mi impossibile, in questo momento scrivere un commento che non sia una banalità e che sia all’altezza dell’elaborato: occorre che, necessariamente, lo rilegga attentamente altre volte, prima di azzardarmi a scrivere.
    Accontentati, per ora, dei miei complimenti.
    Ciao.

    Commento di marshall | 04/02/2007

  22. Marcello,
    Ho trovato finalmente il tempo per leggere completamente, e con calma, questo ponderoso SAGGIO.
    Personalmente non avrei avuto il tempo, nè la voglia, nè l’ispirazione, nè le conoscenze specifiche per arrivare a poter scrivere un pezzo del genere.
    Pertanto, ti faccio, anzitutto, gli elogi per aver scritto un tale articolo.
    Per essere un diario personale, il blog, devo dire che sei andato molto oltre le sue prerogative.
    E, francamente, mi è impossibile, in questo momento, scrivere un commento che non sia una banalità e che sia all’altezza dell’elaborato: occorre che, necessariamente, lo rilegga attentamente altre volte, prima di azzardarmi a scrivere.
    Accontentati, per ora, dei miei complimenti.
    Ciao.

    Commento di marshall | 04/02/2007

  23. Grazie Marshall
    a presto
    ciao

    Commento di sarcastycon | 04/02/2007

  24. letto, ma stasera sono particolarmente stordita.
    Sei proprio certo che vi siano delle sostanziali differenze in ciò che io e te sosteniamo, o, meglio, sosteniamo di sentire (e vedere, e pensare)? A me pare di no, anche se dovrò certamente rileggere e valutare con calma. Ad una (immeritoria, lo so), prima vista mi pare che il nostro approccio sia simile.
    Nel frattempo, eventualmente se c’è qualche frase che io ho detto (nei post, o nei lunghissimi commenti) e sulla quale non concordi, lasciamelo scritto da me:
    da qualche parte si deve pur cominciare! 🙂
    Un caro saluto e a presto.

    Commento di squitto aka jeanne | 07/02/2007

  25. x Jeanne

    dammi tempo fino a sabato/domenica
    oggi e domani sono un po’ impegnato
    ciao

    Commento di sarcastycon | 08/02/2007

  26. quando vuoi! 🙂

    Commento di squitto aka jeanne | 08/02/2007

  27. Davvero complesso il post. Procederò in modo non organico. Il libro di Mormon, Joseph Smith santi numi, buttalo via:)anche se ti può apparire un ordine dogmatico.
    Posso provare a sintetizzare la mia esperienza. Dopo aver rifiutato il cristianesimo in ogni declinazione fino ai 22 anni, mi sono convertito. Non a una chiesa, a qualcuno, a una pratica, ma al Dio presentato dalle Scritture che a mio avviso mi si è rivelato attraverso l’amore di Cristo, e non per un processo logico. Non con la mente, ma con il cuore, non con l’indagine scientifica e filosofica ma con lo spirito. Sono in fondo sempre stato nonostante tutto uno spiritualista. E volevano spingermi a fare il prete e l’altra metà anche il pastore. 🙂 In realtà è un po’ come che lo fossi, con la differenza che ho famiglia.

    sui 2 punti in cima al post:
    direi tutti i testi ‘sacri’ sono frutto dell’inventiva ancestrale dello spirito umano
    e solo la Bibbia è Parola di Dio.

    Non è la via giusta, ma essendo tu una mente molto razionale lo scrivo:
    Gli studiosi (migliori del sottoscritto) hanno rinvenuto 6408 affermazioni profetiche di cui 3268 si sono adempiute alla lettera, altre riguardano chiaramente eventi futuri. Senza ora mettersi a fare l’elencone, basti la profezia in Isaia dell’arrivo 7 secoli dopo del Figlio di Dio Gesù, nato da una Vergine, morto in croce e risorto dopo 3 giorni; o del futuro Figlio di Dio preconizzato agli occhi di Mosè con il serpente posto sul legno/la croce, guardando il quale gli antichi israeliti nel deserto con fede avrebbero avuto guarigione.
    In nessun libro sacro o meno, Nostradamus compreso, per ridere, non avviene che 3000 profezie si siano avverate a caso. Queste profezie avverate sono a mio avviso di origine divina, e non sono in nessun altro libro. I periodi di tempo tra la profezia e il fatto è talmente vasto (spesso secoli, o millenni nel caso di eventi come in Apocalisse e alcune Epistole) che non si pone il fatto che siano state emesse dopo.
    Nessun libro narra dalle origini alla fine del mondo.
    Nessuna affermazione della Bibbia si è dimostrata falsa. Anche se non è un libro scientifico, le descrizioni bibliche sul numero (infinito) delle stelle e sulla sfericità della terra sono state confermate.
    Di molti eventi storici biblici si ha conferma a parte la storia ebraica e romana, nella storia greca, nella storia persiana, nella storia egizia.

    Gli antichi che credevano, anche nella Chiesa Cattolica, che la terra fosse al centro dell’Universo o che fosse piatta, non prendevano la convinzione dalla Bibbia dove questo non è assolutamente scritto, ma da un pensiero nebuloso di area greca aristotelica, il che dimostra l’oblio biblico secolare che in certe fasi della Chiesa si verificò nella CH. Catt.

    Nonostante l’origine millenaria e i diversi autori umani, il testo mostra una straordinaria unità, frutto a mio avviso dell’unica Ispirazione Divina. E’ stata scritta nel corso di oltre 1500 anni da 45 scrittori diversissimi, ma presenta un unico reale Autore che si vede dall’incredibile unità e coerenza con cui è trattato il rapporto tra Dio e l’uomo.

    Per inciso, come credente, io non credo nel credere, come dici, ma credo in un Dio vivente ed eterno che a suo modo comunica spiritualmente con le sue creature, o meglio con i suoi figli.
    E’ un Dio Personale, non è il Demiurgo, nè il primo Motore astratto della filosofia, ha un nome YHWH e si è incarnato in Gesù Cristo, ci lega a sè mediante lo Spirito Santo che è una terza Persona divina piena.
    L’altro scandalo del Cristianesimo, oltre il fatto che Dio, l’Eterno, dalla Sua Santità e Perfezione si incarna nell’uomo in Cristo, per salvarci, pagare le colpe nostre al posto nostro, per Redimerci,
    dicevo l’altro scandalo del Cristianesimo è lo Spirito Santo, che per fede e amore va a dimorare nel credente. Un Dio-con-noi, che abita in noi, scandalo per ogni razionalista! ma pienezza di vita e fede-certezza per tutti coloro che lo desiderano 🙂

    Commento di Josh | 07/11/2008

  28. Sarc, mente razionale, dovrai suddividere gli ambiti. Non esiste solo il mondo visibile, naturale. Esiste la dimensione naturale, praeternaturale, soprannaturale.
    La ragione può guidare in parte e fino a un certo punto. Il resto non è della ragione.

    Sarc “ma riguardo a “Che tutta questa messe di libri siano stati scritti in seguito a “rivelazioni” di uno Spirito Superiore cioè di un Dio e non solo, ma di un unico Dio, in tempi e luoghi diversi mi sembra che rendano poco probabile l’asserzione di “rivelazione”.

    come ti dicevo per me solo la Bibbia è Parola di Dio. Vuoi anche solo per le profezie realizzate che contiene solo lei. La conosci bene, a fondo? Non è assimilabile per i motivi scritti sopra agli altri testi, come il Cristianesimo non è assimilabile alle altre religioni.
    Molti fatti cristiani sono storici, prima cosa che manca ad altri libri di illusioni.

    Partendo dall’osservazione della natura in molti si sono posti il problema della Creazione. (Romani 1:10-21) Ora, si sbaglia a impostare il problema solo a un livello razionale. Dall’inizio, noi cristiani diremmo dalla Caduta, è la coscienza dell’uomo a indicargli che è separato da Dio e ha una radice…di colpa, di imperfezione, di finitudine, di male, chiamala come vuoi, in tutte le culture si proviene da un’età dell’oro violata.
    Esiste comunque ancora una parvenza di legge del bene nel cuore dell’uomo. Nel pensiero di tantissimi popoli, è manifesta la volontà di ricongiungersi con Dio e per questo hanno elaborato le più varie Religioni.
    Religio dal lat. ‘religare’ indica legare di nuovo, mettere insieme (ciò che era stato scisso).

    Il fatto che tutti i popoli abbiano inventato religioni indica il bisogno di risanare il legame uomo-dio che tutti gli uomini percepiscono come scisso per tanta parte della vita e della storia. Prima delle mode ateiste:) Questa unione è cercata attraverso 2 mezzi di solito, ci dice l’antropologia: alcune norme escogitate dagli uomini (come quelle su riti sacrificali) e oggetti ritenuti importanti e sacri (l’immagine di Buddha, le Ruote della Preghiera, la Kaa’ba della Mecca).

    Quindi (qui vorrei la tua attenzione) si indica come “Religione” ogni sforzo umano e solo umano per tentare di arrivare a Dio.
    Secondo il Vangelo è tutto l’opposto.
    Non l’uomo, ma Dio agisce nella pienezza dei tempi e viene verso gli uomini, Dio s’incarna in Cristo come predetto da secoli, Dio salva, Dio, in Cristo, effettua il Sacrificio Salvifico per noi.
    Questo non è in nessuna altra religione.
    Nessuna religione dà vita eterna, o ‘salva’ neanche il Cristianesimo se la intendiamo una religio di pratiche da espletare pari alle altre, che non cambi l’uomo.
    C’è solo 1 Dio, Creatore dei cieli e della terra. Solo la Bibbia ci parla di questo Dio. Il Sacrificio (suo non nostro) al Golgota era necessario per la salvezza. Nella morte di Gesù in Croce Dio ha giudicato il male, anche i nostri peccati, in modo che ora solo la conversione personale a Cristo e la consacrazione della nostra vita possono salvarci.
    In tutte le ‘religioni’ l’uomo crede di salvarsi per proprie forze.
    Secondo il Vangelo Dio ha fatto tutto per noi mediante Suo Figlio Gesù Cristo, e l’uomo si appropria della salvezza per fede e rispondendo con una vita santa e degna di buone opere.

    Commento di Josh | 07/11/2008

  29. Josh vedi io non mi scandalizzo quando tu ed Anna,se hai letto qualche suo comm qui sopra,parlate della “percezione in sè”, non ho i mezzi per contaddire quello che io non sento e d’altronde non posso pensare che siate in malafede.
    E’ vero che ho una mente razionale,ma non sono un
    razionalista. Chiunque, come gli atei di professione e gli agnostici razionalisti(vedi UAAR odifreddi hach & kompagni di merende)assuma posizioni preconcette e tralasci la ricerca spirituale non ha un atteggiamento scientifico.Il vero scienziato vive eternamente nel dubbio ed è impegnato in una riprova continua di quanto crede di aver scoperto. La sua ricerca è solo un avvicinamento alla verità e deve mettere in conto che questa verità preveda l’esistenza del Logos.
    Ogni altro atteggiamento è antiscientifico.

    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 07/11/2008

  30. Bene!!
    vedo che ho trovato pane per i miei denti!!!
    (il commento qui sopra l’ho scritto prima che giungesse il tuo)
    Se fai attenzione molto di quello che ho scritto può sembrare che siano asserzioni assolute,ma in effetti un dubitativo c’è sempre,non mi chiudo mai completamente la porta alle spalle,perchè potrei pentirmene.
    Capisco il tuo punto di vista e oltretutto lo conosco e fondamentalmente sono d’accordo sulla differnza tra le religioni,come da te indicata,ma non puoi,anche con tutta la tua buon volontà, farmi “sentire ciò che non sento”.
    D’altronde anche Bedetto XVI dice che la ragione non è incompatibile con la fede.
    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 07/11/2008

  31. sarò cattivissimo! scherzo 🙂
    No, non siamo in malafede, non avrei interesse personale in questo (anzi mi fa piacere parlare con te e allora sarebbe più facile non contraddirti) ma è anche difficile rendere ragione a parole della percezione in sè.
    Sono felicissimo che tu non sia dell’UAAR.
    Il Logos…come era eracliteo, secondo la sua concezione, è la stessa parola
    Logos, Verbum, Parola intesa come Parola che crea e ri-crea la Vita (qualità divina) di Gesù Cristo nell’incipit del Vangelo di Giovanni che è parallelo all’inizio di Genesi ‘creiamo’, quale facoltà creatrice di Dio.

    La ragione può cedere il passo, ma la fede non è contraria alla ragione come dice anche B XVI.
    Diciamo che per me la fede talvolta trascende la ragione. Nel mio caso la fede ha spesso trasceso la mia minima ratio perchè finora ho vissuto anche una vita parecchio complessa. Con fatti abbastanza pazzeschi che avrei pudore a scrivere, non eclatanti, ma pazzeschi per me.

    Non sono nemmeno io di quelli che dicono “abbi fede, non importa in che cosa, basta che ce l’hai”.

    Il problema del male cui accenni sopra è trattato moltissimo nella Bibbia, ma Anna l’ha sintetizzato alla grande. Un mistero..di libertà, sì.

    Non ti farò sentire ciò che non senti, fede come scommessa nemmeno ti pare percorribile, ma hai detto bene:
    tieni aperte le porte
    e cerca,
    ma spesso non è così lontano, a volte basta chiedere
    magari lasciando cadere difese e sovrastrutture.
    Ciao, a presto.

    Commento di Josh | 07/11/2008

  32. Non dubitavo minimamente che foste in malafede, altrimenti non avrebbe senso parlare.Anna è brava e, via via la faccio un po’ arrabbiare,il suo blog è sempre aggiornatissimo,una vera fonte di informazione.
    Se hai voglia di ridere,a proposito dell’UAAR,guarda il post il Bramino e i paria della scienza.
    Solo una mente alienata dalla politica,si arrampica sugli specchi, per cercare di dimostrare quello che non potrà mai dimostrare:l’inesistenza di Dio.
    Se anche Dio non esistesse come fai a dimostrarlo?
    Allora passano al peggior dogmatismo Dio non esiste perchè “non c’è”. L’universo è nato casualmente per un salto quantico del vuoto assoluto.
    Ora che un salto quantico del vuoto assoluto,produca dal niente energia o materia lo vadano a raccontare ai loro beoti aneuronici. Che un salto quantico di uno spazio fisico, mediamente vuoto, possa produrre, per una probabilità, un’ asimettria nell’annichilimento delle particelle materia/antimateria e quindi produrre materia/energia, questo è possibile è già successo dopo il Big Bang l’antimateria si è ridotta moltissimo rispetto alla materia. Ma il problema resta:come si è generato uno spazio mediamente vuoto che in effetti vuoto non è?
    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 07/11/2008


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: