Zibaldino

Dal materialismo storico al negazionismo (Parte 2°)

La mistificazione.

Non possiamo dire che improvvisamente si sia passati dal materialismo storico

al negazionismo, ma, usando la mistificazione è stato un processo, inizialmente casuale , poi sempre più sistematico fino al punto di condizionare la vita stessa dei popoli.

La mistificazione,com’ è noto, consiste nel distorcere intenzionalmente la realtà, col fine di ingannare. È molto usata in politica e nell’ambito dei mass media, fino a diventare una prassi e, nel mondo marxista e della sinistra in genere, un sistema.

La predominanza della politica  deve essere salvaguardata ad ogni costo  e quale miglior metodo dissimulare le notizie vere ,ma scomode, inventare notizie assolutamente false

od enfatizzare avvenimenti, di per sé insignificanti, come grandi conquiste popolari ottenute, dopo lunghe  lotte,  contro la tirannide delle altre classi sociali ?

Il castello delle menzogne deve essere difeso ad oltranza, non ci devono essere incrinature o tentennamenti, a costo di usare intimidazioni e ,se non bastasse, la violenza. 

Un sistema organico di falsità, che arriva persino sui libri di scuola dei nostri figli, integrato

e sviluppato da insegnanti venduti alla politica.

Si insegna ai ragazzi,fra le altre sciocchezze, che alle rivoluzioni russa e cinese ha partecipato tutto il popolo di quei paesi e grandi masse di proletari festanti seguivano Lenin e Mao Tse  Tung.

Se andiamo a contare vedremo che  meno del 2%(fonte libretto di rosso di Mao) della popolazione di quei paesi ha partecipato a queste rivoluzioni e molti di questi “rivoluzionari “ non capivano che sarebbero passati dalla padella alla brace.

Le masse non hanno avuto potere decisionale in alcun rivolgimento politico, fatto in nome e per il “bene” del popolo, in realtà ogni rivoluzione proletaria è stata fatta sulla “pelle” del popolo da personaggi esaltati e megalomani.

Tutte le “sovrastrutture” devono concorre alla  mistificazione.

L’arte, in funzione di una rappresentazione politica di parte, e non, come dovrebbe essere, libera espressione dell’artista, del sentimento e della capacità di trasmettere sensazioni ed emozioni.

Vengono esaltati, incensati, incoronati, lautamente sovvenzionati e premiati, come artisti di inestimabile valore, quelli che sono solo scribacchini ,imbrattatele, registi e attori di infimo ordine, purché firmino e sottoscrivano quanto la politica di sinistra impone.

La religione è poi il tallone di Achille di tutto il marxismo. La volontà di abbattere qualsiasi

religione perché facente parte delle classi dominanti, in contrasto con il materialismo storico e, quindi, un intralcio alla realizzazione del comunismo, porta alla contraddizione di aver fondato una religione laica, ma dogmatica, quanto e più, di religioni quale l’islam.

Il dogma del materialismo storico.

Il dogma della dittatura del proletariato che ha come fine ultimo il comunismo.

Dalla negazione di Dio all’adorazione di un uomo, “il culto della personalità” è la bella carriera di un marxista che si professa ateo: non credere  a un dio per credere  in un uomo,quasi sempre un criminale. 

E come tutto ciò che non è scritto nel corano si deve ritenere falso e quindi distruggere,

così, parafrasando, possiamo dire:

tutto ciò che non è scritto nel capitale, si deve distruggere, perché non porta acqua alla causa della dittatura del  proletariato e alle tasche di chi la controlla.

Da qui  la distruzione della Cultura, quella vera, della Civiltà e della stessa esistenza fisica di milioni di persone, in quanto oppositori di una simile aberrazione.

Malgrado il fallimento storico del comunismo e di tutte le ideologie, ad esso collegate,

ci sono, ancora oggi, persone che  propagandano il marxismo, gabellandolo come cultura.

Non sono bastate le centinaia di milioni di morti,non sono bastate le immani sofferenze inflitte a numerosi popoli.

Negare la Storia, negare la Libertà, negare la Vita  questo è il verbo degli odierni sinistri,una subcultura di morte, cerebrale e fisica, che ben si sposa con quella islamica.

Questa “è” l’ideologia della sinistra, questa “è” la sinistra.

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04/02/2007 - Posted by | Filosofia e Religioni

4 commenti »

  1. solo un appunto; nel paragrafo finale tu dici:
    “odierni sinistri”. Odierni? Sono mai stati qualcosa di diverso?
    Un saluto

    Commento di squitto aka jeanne | 06/02/2007

  2. squitto aka jeanne
    benvenuto.
    in effetti hai ragione ,forse è stato un attacco di buonismo da parte mia..
    non succederà più
    ciao

    Commento di sarcastycon | 06/02/2007

  3. permettimi di congratularmi per l’analisi lucida e consequenziale.

    Commento di Anna | 06/02/2007

  4. Il comunismo è un crimine contro l’umanità ed anche l’islam fondamentalista lo è.

    Commento di lisistrata | 04/03/2007


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