Zibaldino

10 febbraio 2007 il giorno della memoria

Memento   Pola 1944

Il cavaliere e l’orsetto.

         All’università ho studiato il calcolo delle probabilità ma, chissà come mai, se lo applico a me stesso, non funziona. Tutte le volte, che cerco qualche cosa in un mucchio, è sempre l’ultima ,nell’ultimo baule e nel baule proprio sul fondo. Misteri della matematica o nuvoletta alla Fantozzi?

       Così, cercando un libro  in un vecchio  baule, ho ritrovato, ben riposto, da mia madre, quello che era stato  il mio unico giocattolo da piccolo: un orsetto. Un pò malconcio, senza un occhio, con la stoffa sdrucita da cui fuoriesce la paglia.

      Raccogliendolo, quasi fosse un videoclip, cominciano a scorrere nella mia mente immagini di un lontano passato. Immagini confuse, che si accavallano, che si sfumano, che si ripresentano ma,  lentamente, i contorni  si vanno definendo.

      Soldati, armi, spari, sirene d’allarme, il fragore delle bombe, il rifugio. Già, il rifugio letto di quasi ogni notte. Accovacciato su un giaciglio di paglia, avvolto in una vecchia coperta, abbracciavo il mio bobi, l’orsetto, unica certezza in tanto marasma. Ero troppo piccolo per capire e troppo grande per non ricordare.

       Nell’ombra, sfumata da una fioca luce, c’era uno strano soldato che accarezzava la testa del suo cavallo, per non farlo nitrire. Che ci faceva, un cavaliere dall’aspetto orientale, a Pola nel 1944 ? Mandato a combattere una guerra che, forse, non gli apparteneva e a morire per quale causa ? Mi ero affezionato a quella presenza, chissà cosa  avrei fatto per montare in groppa a quel cavallo.

       Una  sera non venne e non è più venuto, ma non credo che fosse, perché era tornato a casa.

 Forse, certi vecchi bauli è meglio lasciarli chiusi.

arenapola.jpg

  

        Nota   per il lettore politicamente corretto che non sa , o ipocritamente non vuole sapere.
        Pola, città rifondata dai romani su antiche vestigia, era italiana e fu abbandonata al suo tragico destino, come tutta la popolazione istriana, dai governi “democratici” postbellici.
       Quei  fortunati che riuscirono a salvarsi furono trattati in modo vergognoso, dai suddetti governi, in quanto memoria vivente del loro tradimento.
      Sarebbe stato meglio, per loro ,che fossimo tutti democraticamente morti per mano dei democraticissimi partigiani comunisti italiani e titini.

 

 

Annunci

07/02/2007 - Posted by | storia

20 commenti »

  1. Mi sono documentata sulla vicenda delle foibe che fino a un decennio fa (forse anche meno) non conoscevo.
    Sai, nella scuola di stato i libri (anche quelli di aggiornamento e approfondimento) non ne parlavano ed io con tutti i mei problemi oltre che di scuola anche di famiglia non riuscivo a trovare il tempo per verificare l’attendibilità della maggior parte delle notizie che ci venivano offerte dalla cultura dominante.
    Domani posterò anch’io qualcosa e cercherò di ricordare almeno agli amici il giorno della memoria, per rendere un po’ di giustizia ai nostri sfortunati connazionali sacrificati all’ideologia comunista.

    Commento di Anna | 07/02/2007

  2. Cara Anna
    forse un giorno racconterò come mia madre ed io,mio padre era prigioniero,ci si sia salvati dalle foibe.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 07/02/2007

  3. Questo devi proprio raccontarlo!!!!!!!!!!!!!!
    Dai! facci questo piacere!

    Commento di Anna | 07/02/2007

  4. Mia mamma è nata a Pola…

    Commento di squitto aka jeanne | 07/02/2007

  5. 1929, lei, ma durante la guerra era a Siena e poi a Grosseto, per un pelo…

    Commento di squitto aka jeanne | 07/02/2007

  6. x anna
    ti risponderò con calma
    ci devo pensare…
    ciao

    x jaenne
    le è proprio andata bene
    ciao

    Commento di sarcastycon | 08/02/2007

  7. Come nasconderti che ho sentito i brividi sulla pelle nel leggerti ?

    Spero tu possa avere una vita serena oggi.
    Un abbraccio affettuoso.

    Commento di monica | 08/02/2007

  8. Mi hanno mandato la mappa delle foibe: l’ho postata.
    E c’è qualcuno che ancora fa i distinguo…

    Commento di Anna | 08/02/2007

  9. Grazie a tutte e due

    Commento di sarcastycon | 08/02/2007

  10. E ancora non è stata fatta giustizia!

    Commento di IlPizzino | 09/02/2007

  11. non so se davvero avrai voglia di raccontare la tua storia di quei giorni. ma io passerò di qua ogni tanto e, se lo farai, la leggerò con il rispetto che merita.
    noi qua, in romagna, non ci dimentichiamo i morti innocenti dell’immediato dopoguerra; tutti innocenti, neri, bianchi o grigi che fossero, perchè ammazzati a guerra finita senza alcun processo.

    Commento di giorgetto | 09/02/2007

  12. x Pizzino
    ti ho ricomm sul tuo post.
    grazie e benvenuto

    Benvenuto Giorgetto

    non lo so davvero
    ogni volta che ci provo
    non ci riesco.
    ciao grazie della visita.

    Commento di sarcastycon | 09/02/2007

  13. Anch’io passerò spesso a vedere se scriverai la tua storia, sarà un caso ma anche tre fratelli di mio nonno furono democraticamenti giustiziati nel ferrarese nel primo dopoguerra, non perchè ex fascisti ma perchè possedevano le terre nelle quali abitavano e lavoravano.
    Un saluto

    Commento di Otimaster | 09/02/2007

  14. benvenuto Otimaster |
    è un periodo lontano ,ma difficile dimenticare.
    ciao ti vengo a trovare

    Commento di sarcastycon | 09/02/2007

  15. Complimenti!
    Fantastico!
    Qui vedo il miglior Sarcastycon.
    Sono, insieme, un bel racconto ed un saggio storico scritti in maniera egregia!
    Marshall

    Commento di marshall | 12/02/2007

  16. Grazie Marshall
    quello che si scrive col cuore è più coinvolgente di quello che si scrive con la mente.
    ciao a presto

    Commento di sarcastycon | 13/02/2007

  17. “DICO”: un disastro per la famiglia istituita sul matrimonio o un’occasione per dare diritti a chi non ne ha?
    Non farci mancare il tuo punto di vista!

    Commento di noivaldesiforum | 13/02/2007

  18. rispondo ai valdesi anche se l’argomento esula dal post.

    In natura il fine del mondo vivente è essenzialmente “la conservazione e la prosecuzione della specie” ,questo aldilà delle teorie creazioniste o evoluzioniste. Nel regno animale e soprattutto nei mammiferi avviene esclusivamente per accoppiamento di esseri eterosessuali che,quindi, possono garantire una discendenza. La specie umana fa parte a tutti gli effetti del regno animale, il fatto di avere un quoziente intellettivo superiore (non sempre a quanto pare) alle altre specie, non la esclude dalle leggi naturali. E’ giusto, pertanto, che la società tuteli ed impegni risorse per le famiglie ,quelle vere, quelle che hanno, o che possono avere, una discendenza.
    In questo caso uno scontro tra “religiosi” e “laici” è fuori luogo, la natura ha le sue leggi e ogni tentativo di forzare la natura prima o poi si ritorce contro l’Uomo.

    Il problema non è solo religioso ma soprattutto etico.
    Si sta creando una disparità fra gli stessi laici. Chi contrae il matrimonio civile ,si assume gli obblighi verso il coniuge e verso i figli, secondo precise leggi. Ossia diritti e soprattutto doveri ,laici si… ma etici.
    Chi non vuole obblighi di famiglia non deve volere neanche i diritti economici e fiscali della famiglia.
    E’ troppo comodo ,sbattere la porta e dire mi sono stufato, abbandonare tutto in nome di una libertà ,che altro non è che irresponsabilità, trascurando i più elementari doveri umani,ma il vile denaro lo pretendono…….
    Nessuna legge,poi, vieta di convivere ,anche tra omosessuali.
    Sono le solite stupidaggini di questo governo dove degli incapaci cattolici “adulti” vogliono fare leggi libertarie,assolutamente inutili.
    Esistono due tipi di matrimonio uno religioso e civile e uno solo civile,mi sembra che possano bastare ,tutto il resto è zavorra politica.
    La famiglia è solo eterosessuale ,e ,laici o religiosi che siano ,sono questi i valori da salvaguardare.
    Chi vuol fare diversamente lo faccia, ma non pretenda alcunché dalla società civile.

    Mia nonna era valdese, e, spesso l’accompagnavo alla sua chiesa, l’impressione che ne avevo, aldilà
    delle differenze teologiche, era di austerità e di rigore morale.
    Evidentemente col passare degli anni ,questa serietà non esiste più.

    Commento di sarcastycon | 13/02/2007

  19. Gli Istriani…………..
    Erano due vecchi, abitavano (gratis) in una cascina, male in arnese, che mio nonno aveva dato loro.
    Erano sempre seri……e piangevano.
    Io, bambino, non capivo; non capivo e li interrogavo.
    Poche risposte, difficili; poi, piangevano.
    Un’estate tornando “in campagna” ho trovato la cascina vuota.
    La signora era morta il passato inverno; il marito subito dopo. Da soli.
    Solo anni dopo ho capito……e mi è preso un groppo alla gola.
    I due “vecchi” non avevano perso tutto, avevano perso “la vita”; erano morti, morti come il loro figlio, morti come la loro casa, morti come la loro terra. Ma vivi, per caso.
    E nascosti. Si nascondevano, in una frazione lontana di un paesino nell’interno della Liguria.
    Per paura? o pudore?
    Ho, parzialmete, rotto quel pudore ed ora porto parte di quei ricordi, sono “miei” e fanno male, molto.
    Saluti.

    Commento di Augusto | 19/02/2007

  20. x Augusto
    E’ difficile,capire queste cose per chi non le ha vissute,io sono istriano solo da parte di madre,per cui,una volta fortunosamente salvatici,abbiamo potuto usufruire dell’accoglienza del resto della famiglia, che ha sopperito alle nostre esigenze materiali,ma certi episodi sono scolpiti in modo indelebile nella mente.

    Commento di sarcastycon | 19/02/2007


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: