Zibaldino

L’etica laica

         Ho letto in questi giorni su vari post ,a proposito dei “dico”, una quantità di commenti  che dimostrano quale sia il livello culturale  ed intellettivo del popolo italiano:  praticamente 0 K° (zero gradi kelvin:lo zero assoluto).

        Persone che rivendicano una totale libertà di costumi ,che  invocano una legge che questi costumi inquadri.

        Persone che parlano di eguaglianza dei diritti (i doveri sono solo uno spiacevole effetto collaterale) vogliono una legge che vada a ledere i  diritti di altri cittadini che ,responsabilmente, si sono  assunti dei doveri verso una famiglia da loro stessi liberamente costituita.

        In contrapposizione alla chiesa cattolica, si invoca la laicità dello stato, come se i doveri morali fossero un’esclusiva dei credenti.

       Queste persone che straparlano di libertà ,ebbene non sanno cosa sia la libertà.

La libertà è il libero arbitrio della coscienza ,del intelletto,quindi, dell’Uomo  di fare scelte.

       Si può scegliere di essere amorali ,immorali o morali ,ma non possiamo farne carico alla società.

       Vi sono dei valori morali oggettivamente incontrovertibili,come  l’adempimento ai doveri liberamente assunti. Si deve essere liberi di scegliere ,ma una volta scelto ci si deve comportare conseguentemente , con responsabilità e coerenza.

      Il voler ricorrere ad aiuti di stato è tipico di quella linea di pensiero, intellettualmente e culturalmente obsoleta, che delega le responsabilità individuali alla comunità.

      E fosse solo questo, si vuole sfruttare, economicamente, la società per trarne vantaggi non dovuti.

     Non occorre essere religiosi o politicamente impegnati. Per essere etici, basta essere “normali”.  

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18/02/2007 - Posted by | Filosofia e Religioni

27 commenti »

  1. A sinistra fanno sempre confusione fra il livello etico e quello etilico, a loro per essere normali basterebbe non alzare sempre il gomito prima di legiferare.

    Commento di Pesi Media | 18/02/2007

  2. benvenuto Pesi Media.
    evidentemente il fallimento storico del marxismo,non l’hanno ancora digerito e per questo bevono….

    Commento di sarcastycon | 18/02/2007

  3. E’ vero!
    E’ incredibile la confusione che alberga nelle menti di certe persone che – ti dirò – a me sembrano anche in buona fede.
    Secondo me la responsabilità è tutta dei cattivi maestri che hanno diffuso in modo capillare il relativismo etico di cui parlava, in modo profetico, già da prima di diventare papa, il card. Ratzinger.
    Ma ti sei accorto di come facciano difficoltà anche a svolgere un ragionamento logico?
    Secondo me la nostra è l’epoca della sconfitta della ragione.
    Credo che il lavoro più urgente sia riproporre con forza cosa sia la ragione e quale sia il suo uso corretto.

    Commento di Anna | 18/02/2007

  4. Esatto: si può decidere di essere amorali, immorali o morali, basta che le scelte di uno non siano pagate dagli altri.
    Ma come possiamo pensare che chi vuole dare dignità di legge all’accoppiamento di due dello stesso sesso possa capire cosa voglia dire essere normali ?

    Commento di Massimo | 18/02/2007

  5. Anna
    Credo anch’io che l’uso della ragione sia venuto meno.
    Indicherei come causa prima la televisione ed il conseguente lavaggio di cervello dei media,aggiungici che la scuola ,anzichè luogo di cultura e di educazione è un postribolo di politici.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 18/02/2007

  6. Benvenuto Massimo
    Quelli che vogliono dare “dignità” all’accoppiamento fra omosex,degli omosex non gliene importa granchè, è solo un sistema per raggranellare voti, come quello di voler dare la cittadinaza agli immigrati.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 18/02/2007

  7. Mi sono accorta del vostro commento in “Allargare la ragione” e vi ho risposto! scusa il ritardo!

    Commento di Anna | 19/02/2007

  8. Quanto alla “libertà” tanto reclamata a sinistra, anche io vorrei rivendicare alcuni diritti che credo mi appartengano.
    Vorrei guidare l’auto senza aver preso la patente (perchè tanto la so guidare benissimo), vorrei progettare una villa senza essere architetto (perchè ho un sacco di buone idee) e vorrei essere la prima ballerina del Teatro dell’Opera anche se non ho voglia di studiare ballo ma la musica mi piace tanto.
    Che dici, terranno conto delle mie esigenze ?

    Ciao Sarc

    Commento di monica | 19/02/2007

  9. Buon giorno sarcastycon,
    ci siamo incontrati/scontrati nel blog dei Valdesi; bella discussione. Peccato che la mia preparazione in materia sia scarsa.
    Rimane il fatto che, pur omossessuale, mi considero “etico”; di piú, pur omossessuale, condivido vari tuoi post precedenti.
    In particolare quello sulla tragedia Istriana; dal quale evinco che siamo praticamente coetanei ed “amavamo” lo stesso orsetto. Il mio si chiamava “Teddy” sentivo giá l’influsso USA.
    Cordiali saluti

    Commento di Augusto | 19/02/2007

  10. Tornando alla omossessualità.
    A mio parere lo spartiacque è se considerare la stessa “vizio” o “condizione”.
    Nel primo caso, evidentemente, un omossessuale non puó essere etico; il suo essere è gia “minato” dal vizio che, probabilmente, vizierà ogni sua decisione, attitudine, ragionamento ecc.
    Nel secondo caso, un omossessuale, puó essere etico quanto un eterosessuale.
    Cosí come, per vari comportamenti, i due potrebbero essere altrettanto anti-etici.

    Su questo piano, non su quello religioso, sono pronto a riaprire una, piacevole, discussione. Se volete.

    Saluti

    Commento di Augusto | 19/02/2007

  11. x Monica
    teatro dell’opera o forse meglio il Bolshoi
    viste le tue idee politiche ahahahah.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 19/02/2007

  12. x Augusto
    Spero,nei miei commenti,sul post dei valdesi,di non essere stato troppo acido…..ma d’altronde ero circondato…
    Quello che io ho cercato di dire,e, come vedi l’ho ribadito in questo post,non è che io condanni la libertà individuale,altrimenti sarei in contraddizione con me stesso ,tenace assertore del libero arbitrio,quello che non condivido assolutamente è l’esibizionismo,anche fra gli eterosessuali.Non per bigottismo trito,ma semplicemente per buon gusto,per educazione e rispetto degli altri.
    Ritengo che l’amore fisico sia una cosa assolutamente privata, un momento di felicità,di quella felicità così rara nella vita corrente.
    Ho fatto nella vita delle scelte scomode,come quella di rinunciare al benessere che mi poteva dare la mia famiglia,
    per andare a lavorare e mantenermi agli studi,in tempi in cui i figli di papà si facevano mantenere di tutto punto ,per poi andare a fare i sessantottini di lotta continua o di potere operaio,ma con il portafoglio pieno di soldi non guadagnati.
    Mi sono assunto tutte le responsabilità e i sacrifici di questa scelta.
    Quello che ti voglio significare,è che uno scelga liberamente il suo modo di vivere,faccia anche scelte difficili,ma sia coerente.
    Non si può pretendere ,che la società si assuma tutte le conseguenze delle nostre azioni.
    Io sono per uno stato che metta il naso nella mia vita il meno possibile,contrariamente a quello che succede oggi.
    Il matrimonio lo vedo in funzione dei figli,perchè se due decidono di non aver figli,per quale motivo si dovrebbero sposare,potrebbero benissimo convivere e così avrei fatto.
    Ma convivere non comporta agevolazioni fiscali,pensioni etc.,queste si vogliono da questa legge.
    Godere dei diritti ,ma scansare i doveri,sbeffeggiando chi, invece,questi doveri si è assunto.
    Sono le tipiche leggi all’italiana agevolare sempre e comunque i furbi.
    Penso che un comune denominatore nell’etica ci sia per tutti,comunque si sia e comunque la si pensi,che poi mantenere certi principi non sia sempre facile ,questo è un altro discorso.
    Per quanto riguarda lo spartiacque,mi cogli impreparato,
    mi aspetto da te un inizio di discussione in merito.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 19/02/2007

  13. Ed allora, incominciamo!

    Il tuo post originale ” Etica laica”,lo posso applicare INTERAMENTE a me stesso e a molti miei amici (omo of course).

    Quando accenni a:
    – DOVERI prima di accampare diritti.
    – lassismo sociale ad esempio: i,rigorosamente etero, linguainbocca gastroenteici che si possono vedere sugli autobus; la mancanza di educazione generalizzata; il casino e scene sconce fuori le discoteche ad ore notturne (etero ed omo).
    – selte morali personali, per le quali assumersi le proprie responsabilità
    In questi casi mi trovi totalmente d’accordo.

    Venendo al tuo commento:
    Come già ho detto, anche io condanno ogni esibizionismo, etero o non; credo che l’esibizionismo dimostri mancanza di cultura e grettezza, oltre che a mancanza di rispetto per gli astanti.
    Concordo anche su tutto il resto, 68 compreso e scelte difficili ma coerenti.
    Personalmente ho avuto una grandissima fortuna;
    pur essendo un “figlio di papà” il papà mi ha insegnato ad essere UOMO.
    Durante le estati nell’interno della Liguria, dove ho conosciuto il dolore degli Istriani, mi mandavano a lavorare tutti i giorni con i nostri mezzadri e il “capataz” aveva l’ordine permanente di “non risparmiarmi”.
    Cosí ho imparato a conoscere le persone, il lavoro, la fatica e la (vera) amicizia.

    Ed adesso alla regolamentazione, da te proposta e che potrebbe essere accettabile:
    1) Matrimonio SOLO per chi ha figli o adotta figli, se ho capito bene.
    2) Convivenza per gli altri.
    Questo perchè, giustamente, (forse) la società ha il dovere di aiutare chi svolge una funzione sociale.
    Ok diamolo per certo.

    Parliamo solo dei conviventi, che non dovrebbero pesare sulla società.
    Una convivenza non regolamentata potrebbe danneggiare il convivente piú debole, con ricaduta sociale.
    Ad esempio conviventi abbandonate/i a sè stesse/i in condizioni di indigenza.
    Quindi sono necessarie disposizioni per assicurare la parte piú debole.
    Come noterai, non nomino “diritti” ma DOVERI, che uno/a si deve assumere in quanto convivente.
    Doveri che si riassumono nella assitenza al convivente: morale, psicologica, afettiva, fisica ed economica.

    Fino a questo punto, lo Stato (noi) non ha speso una lira, credo.

    Diritto a subentrare nella proprietà o affitto della casa di residenza. È un diritto che nasce dal dovere alla assistenza; e non costa allo Stato.
    In caso di “conflitti di proprietà” si risolveranno come già oggi accade.

    Diritto alla reversibilità della pensione! Questo sì, costa.
    Personalmente sono contrario alla “pensione” così come è intesa oggi. Penso ad un “sussidio di sopravvivenza” uguale per tutti e chi piú vuole si fà una pensione privata. Quindi, nessuna reversibilità. Reversibilità della pensione privata nei modi definiti dallo stesso “costruttore” della pensione e dalla Società assicuratrice. Cosí come, credo, giá oggi funziona.

    Un piccolo “diritto” molto dimenticato, eccolo:
    In caso di matrimonio il/la coniuge extracomunitaria riceve il “diritto” di vivere in Italia, matrimonio durante.
    Per ragioni di “uguaglianza” il/la convivente extracomunitaria dovrebbe ricevere lo stesso diritto, convivenza durante.

    Quindi, per ragioni anagrafiche, e per assicurare in modo corretto (evitando gli abusi) il godimento dei precedenti diritti, la convivenza DEVE essere registrata.
    Ovviamente chi non si registra non avrà nessun dovere verso il/la convivente come non avrà nessun diritto.

    Questo, valido per i conviventi etero, non vedo una ragione (se non di filosofia personale) che ne impedisca la validità per conviventi omo.

    Resta l’adozione.
    In questo caso è necessario tenere in primaria posizione i diritti dell’ adottato.
    Quindi, classifica: prima le coppie sposate, poi le coppie etero conviventi, poi le donne sole, per ultimo, a pari merito, gli uomini soli e le coppie omo.
    Ovviamente, poi, gli enti previsti valuteranno caso per caso.
    Per esperienza riflessa, mia figlia (sposata) si era messa in lista per l’adozione e hanno analizzato lei e suo marito nei piú piccoli ed intimi particolrari, per espreienza, dicevo, gli enti preposti al controllo sono estremamente ficali.
    Ho inserito nel fondo della graduatoria sia gli uomini soli che i conviventi omo perchè, a mio parere, è meglio un single (o due omo) che ti amano piuttosto che vivere in un’orfanotrofio.

    Torniamo alla realtà, ovvero allo stato attuale delle cose.
    -I conviventi etero (europei o extraeuropei) volendo, possono sposarsi e regolarizzare il loro status.
    -I soli impediti, sono i conviventi omossessuali.
    Non riesco a capire perchè dovrebbero essere discriminati.
    Stante, ad esempio, la reversibilità della pensione solo in rarissimi e ben comprovati casi e la proibizione delle adozioni.
    Ovvero, lo capisco se vedo il problema attraverso la lente della etica religiosa ( Cattolica, Islamica o altro).
    Ma quel punto di vista NON lo posso accettare in quanto dovrei assumere che:
    essere omossessuali è, di per sé stesso, un grave errore morale; errore che deve essere represso o punito.

    Nota che, da sempre, mi batto contro ogni forma di esibizionismo e contestazione omossessuale, parate gay, ad esempio.
    Mi batto per due motivi
    1) Il presentarsi, vestire, agire, parlare “diversamente” spinge la società a considerarti “diverso” ed a escluderti.
    2) Il presentarsi, vestire, agire, parlare “diversamente” è, generalmente, di estremo cattivo gusto e puó essere offensivo per gli astanti.

    Con questo cosa voglio dire? gli omossessuali dovrebbero, finalmente, dismettere i loro atteggiamenti “folcloristici” e comportarsi come “cittadini” qualunque.
    I “cittadini qualunque” dovrebbero accettare e rispettare quegli omossessuali che hanno dismesso, o mai usato, il detto folclore.

    Un esempio deteriore e folcloristico è Luxuria (come diavolo si chiama? Guadagno? non lo ricordo).
    L’esempio di Luxuria mi serve per presentare un’altro punto, questo:
    non é vero che tutti gli omossessuali stanno a sinistra.
    È vero, invece, che certi atteggiamenti della destra spingono gli omossessuali piú deboli (nel senso del raziocinio) verso la sinistra; che li accoglie a braccia aperte per fini puramente demagocici ed elettorali.

    Ho aperto moltissimi temi, attendo di leggere le tue confutazioni, se ci saranno.
    Ciao, e grazie.

    Commento di Augusto | 20/02/2007

  14. Ho riletto solo dopo aver postato, ci sono vari refusi, mi perdonerai.

    Commento di Augusto | 20/02/2007

  15. ti risponderò con calma
    penso venerdì,

    Commento di sarcastycon | 20/02/2007

  16. ok
    Grz

    Commento di Augusto | 20/02/2007

  17. Nella tua semplicità hai detto cose chiarissime e senza troppi fronzoli, che farebbero zittire qualunque politico volesse parlare a vanvera di tale argomento.
    Il fondo della questione è sintetizzato nella tua frase conclusiva: “per essere etici, basta essere normali”.
    Ciao.

    Commento di marshall | 21/02/2007

  18. x Marshall
    a quanto pare non è facile essere normali…

    Commento di sarcastycon | 23/02/2007

  19. x Augusto
    Circa l’aspetto estetico della questione concordiamo: il buon gusto e l’educazione sono sempre più rari.

    Quello che non capisco è perchè si debba parlare di patner più “debole”, entrambi devono essere sullo stesso livello con una propria autonomia e non patnerdipendenti.
    Questo semplificherebbe tutti i problemi.
    Non vedo perchè una famiglia debba mettere al mondo più figli di quanti ne possa mantenere e pretendere, poi, che intervenga lo stato.
    L’intervento della comunità deve essere un’eccezione ,per accadimenti non previsti e non prevedibili.Ci sono una miriade di associazioni cosidette ONG ,facciamo finta di credere siano formate da volontari, che potrebbero occuparsi dei casi eccezionali.
    Per quanto riguarda le adozioni,il fatto che ci siano coppie che adottano bambini stranieri ,significa che le nostre leggi hanno grosse lacune(oppure come penso io ci siano grossi interessi dietro).
    Mi dispiace contraddirti ,ma io avrei preferito essere un orfanello piuttosto che vivere in una “famiglia” gay.
    Per quanto riguarda gli extracomunitari è bene che rimangano extracomunitari, chi vuol venire in Italia, si adatti alle nostre leggi e soprattutto alla nostra Cultura.
    D’altraparte, se vai nei loro paesi di origine,non ti è permesso fare neanche un millesimo di quello che questi signori fanno e pretendono di fare in casa nostra.
    Se non ci credi vai in qualsiasi paese islamico,straccia un corano e gettalo dalla finestra,se non ti linciano subito,
    finisci in una delle loro galere,che le nostre, al confronto,sembrano alberghi a 5 stelle.

    Hai tralsciato il tema che mi incuriosisce di più lo spartiacque fra “vizio” e “condizione”
    Vorrei capire meglio cosa intendi per “condizione”
    ciao

    Commento di sarcastycon | 23/02/2007

  20. Buon giorno, Sarcastycon,
    ho letto con interesse ed eccoti i miei commenti, per chiarezza ho cercato di seguire punto per punto.

    “Quello che non capisco” Ecc.
    Sfortunatamente, la vita è differente. In tutti i rapporti di coppia, ad iniziare dal matrimonio, esiste un partner piú debole, socialmente, economicamente ecc che é giusto difendere. NON sovvenzionare, difendere; ovvero costringere il partner piú forte ad aiutarlo.

    “Non vedo perchè una famiglia debba mettere” Ecc.
    Rimane il fatto che una buona fecondità generale aiuta a preservare e tramandare cultura e tradizioni.
    Quindi, è di interesse pubblico, quindi è meritoria di appoggio sociale.
    Da non dimenticare che l’appoggio sociale/economico alla famiglia prolifica serve anche a sostenere l’ “istituto matrimonio” in sé.

    “L’intervento della comunità deve essere un’eccezione” Ecc
    Anche io penso che meno lo Stato interviene, meglio è; ma servono leggi, come dicevo prima, che obblighino il privato ad aiutare il privato

    “Per quanto riguarda le adozioni”, Ecc.
    Potrebbe essere. Ripeto, a mia figlia ed a suo marito gli “hanno contato i peli nel culo” tanto per essere volgare e scurrile

    “Mi dispiace contraddirti” Ecc.
    Ricorda che ho, eventualmente, posto le coppie omosessuali in fondo alla mia lista. Nulla impedisce di prevedere la proibizione alla adozione. Proibizione che, a mio parere, è fondamentalmente corretta. In quanto, come hai giustamente notato, coinvolge un terzo che non è in condizione di decidere autonomamente.

    “Per quanto riguarda gli extracomunitari” Ecc.
    Senza la minima ombra di dubbio; diró di piú, chi non si adatta, o non vuole adattarsi, puó andarsene dove gli pare ma fuori da casa nostra

    “D’altraparte, se vai nei loro paesi di origine” Ecc.
    Guarda che io vivo attualmente in Colombia ed ho vissuto, prima, per 10 anni in Brasile. Prima ancora ero comandante di navi mercantili ed andavo spesso (troppo spesso) in golfo persico. I tipini islamici li conosco bene.
    Parlando di stati “occidentali”, Brasile e Colombia, posso confermarti che le libertà concesse agli extracomunitari in Italia sono del tutto sproporzionate alle libertà che mi erano e sono concesse.
    Ad esempio uno straniero residente in Brasile o Colombia non avrá mai il diritto di votare, nemmeno per il consiglio di quartiere.
    Rimane però il fatto che una coppia composta da un extracomunitario ed un europeo, ha problemi di visti per l’extracomunitario; oggi superabili solo con il matrimonio.
    Problemi che credo giusto superare anche per coppie che non possano ( nota, ho detto non possano ) sposarsi.
    Chi non vuole sposarsi o “regolarizzare” la convivenza, evidentemente non è interessafo a facilitazioni all’entrata in europa per il partner extracomunitario.

    “Hai tralsciato il tema che mi incuriosisce di più” Ecc.
    A mio parere, ma anche per quanto leggiucchiato in giro, credo:

    – Vizio – è un’atteggiamento, in generale, riprovevole e controllabile; ad esempio: infilarsi le dita nel naso, lavarsi in modo insufficente, fumare, ubriacarsi, drogarsi ecc.

    – Condizione – é uno status indipendente dalla tua volontà; ad esempio: avere i capelli lisci o ricci, essere alto o basso, essere bianco, nero o “birulò”, essere omosessuale, bisessuale o eterosessuale.

    Se presupponiamo che l’omosessualità sia un “vizio” allora tutto il discorso cade. É ovvio che nessuno puó accampare diritti derivanti da libere decisioni personali. Come se il clan dei fumatori, del quale faccio parte, volesse obbligare ogni mezzo di trasporto pubblico ad avere una sala fumatori.

    Se, invece, presupponiamo che l’omosessualità sia una “condizione”, quindi indipendente dalla volontà del soggetto, allora gli omosessuali possono richiedere decisioni pubbliche che sanciscano i loro rispettivi doveri e diritti in caso di relazione di coppia.

    É anche vero che un’omosessuale potrebbe condurre una vita casta e quindi non formare coppia; cosí come lo fanno gli eterosessuali religiosi (preti e suore). Peró la scelta della castitá è strettamente personale e non puó essere imposta.

    Con questo passiamo a ragionare sullo stato laico o confessionale.

    – Lo stato laico nota la necessità di controllo e regolamentazione (difesa del partner piú debole) delle coppie omossessuali e legifera in materia.

    – Lo stato confessionale, ritenendo che la omosessualità in sé sia un vizio e quindi comunque deteriore, se pur non persegue i comportamenti omosessuali come crimine, (cosa che avveniva nel momdo anglosassone fino a poco tempo addietro ed avviene ancora oggi nel mondo islamico) sicuramente non legifera tenendo conto della esistenza di coppie omosessuali.

    Vorrei dire di piú.
    Confrontiamo una legge esistente – aborto – con una legge inesistente – regolamentazione della convivenza omosessuale –

    – Aborto – Il fatto in sé, salvo i casi di stupro, deriva da una libera decisione personale, mi sembra ovvio. Assumendo le necessarie misure si evita qualunque gravidanza.
    Quindi, la citata legge non era “fondamentalmente necessaria” ed è stato pertanto giusto sottoporla a consulta referendaria al fine di determinare democraticamente la volontà della popolazione.

    – Convivenza omosessuale – Se ammettiamo che la omosessualità è una “condizione” e parliamo dello stato laico precedentemente citato, il detto ha il dovere di regolamentarne la convivenza sia a fini privati che pubblici.
    Ad esempio rapporti economici e legali della coppia in quanto tale con terzi.

    Quindi, questo tipo di legge è necessario e non dipende dalla approvazione o meno della comunità.
    Come, ad esempio, non dipende dalla approvazione della comunità il legiferare in materia fiscale.

    È ovvio che poi il legislatore dovrà fare i conti con il suo elettore, come è normale e giusto che avvenga.

    Ciao, grazie per la “chiaccherata”

    Commento di Augusto | 23/02/2007

  21. Fondametalmente sono più liberale,non posso pensare a una legge che sancisca che fra due persone ci sia una differenza. E’ la legge della democrazia:tutti uguali difronte alla legge.Il patner più “debole” non ci deve essere,sarebbe discriminate.
    Anch’io ho viaggiato nei paesi arabi e non per vacanza,
    quindi sappiamo, entrambi ,che razza di gente sia.
    Quando qui in europa ed in Italia, in particolare,se ne accorgeranno,temo che sarà troppo tardi.
    Ammettere che l’omosessualità sia una condizione è come dare la colpa al fato, una giustificazione che, sinceramente, non mi convince.

    saluti

    ps come si sta in Colombia?

    Commento di sarcastycon | 23/02/2007

  22. Vedi? questa è la difficoltà di fondo.
    “Ammettere che l’omosessualità sia una condizione è come dare la colpa al fato, una giustificazione che, sinceramente, non mi convince”.
    Lungi da me anche il solo tentativo di convincerti; eventualmente, avendo tempo, tenta di informarti.
    Leggendo testi differenti e di differente tendenza, ovviamente.

    Sfortunatamente, in una coppia o matrimonio un/una debole esiste sempre; anche se sarebbe desiderabile il contrario.
    Che poi si sia tutti uguali di fronte alla legge, è scontato (o dovrebbe?).
    Appunto per questa uguaglianza, gli omosessuali e solo loro, hanno diritto a disporre di un “simil matrimonio civile”. (con le eventuali limitazioni già citate)
    Sempre che si considerino i detti “cittadini” e non “viziosi” 😉

    Per quanto riguarda la invasione islamica, ho paura che sia già troppo tardi, in particolare con i bei tipini che ci troviamo al governo oggi. E non vogliono andarsene!
    Questo mi preoccupa, non per me, ma per le mie figlie e le loro famiglie + nipoti, che vivono in Italia.

    In Colombia, strano a dirsi, vivo bene. Esiste un governo di gente abbastanza onesta (il presidente ha ridotto il salario a sé stesso ed ai deputati!), lo Stato pur essendo a maggioranza Cattolica è decisamente laico, il mio lavoro mi rende un salario che in Italia sarebbe “sufficente” ma qui é decisamente “buono”, convivo, felicemente, da 5 anni con il mio compagno ecc.
    Solo, non potró mai votare, nemmeno se abbandonassi la cittadinanza italiana per quella colombiana.
    Sí, la limitazione peggiore è che, anche in caso di necessità, non mi permetteranno mai di trasferire qui le mie figlie + famiglie + nipoti.
    Mi sono giá informato proprio in relazione agli attuali e venturi problemi in Italia.

    E questa è un’altra grave mancanza di reciprocitá con l’Italia dove si pensa, secondo le ultime voci che ho sentito, di permettere ad un’immigrato di “importare” anche zii e cugini!

    Cari saluti

    Commento di Augusto | 24/02/2007

  23. Io penso che i DICO non si faranno,non per ragioni morali ovviamente, ma serviranno come merce di scambio per far votare Andreotti,Cossiga e scalfaro,per il governo.
    L’unica speranza è che quei fanatici di sinistri,continuino a votare contro la politica estera del governo.
    Guarda come siamo ridotti in Italia…..
    Fai bene ad essere preoccupato per la tua famiglia,lo sono anch’io e, spero, nel poco tempo che mi rimane, di riuscire a trovare, per mia figlia, una sistemazione in un paese, che non sia in pieno disfacimento morale,politico e culturale ,come è oggi l’Italia.
    saluti

    Commento di sarcastycon | 24/02/2007

  24. Buon giorno,
    sì, credo anche io che useranno i dico, o come vuoi chiamarli, come “merce di scambio”.
    Peccato, non per la legge in sè, ma per la possibilità che questa forniva di una nuova caduta del mortadellone.
    Sicuramente tra dico e caduta del prodinotti, scelgo la caduta ad occhi chiusi. Bene comune che prevale sul bene di pochi!
    Figli all’estero, non è facile; come già detto gli stati Extraeuropei sono molto stretti nell’accettare immigati.
    Escludendo: Europa, tanto è lo stesso come im Italia; Stati Uniti, non mi piace le loro filosofia di vita; restano gli stati “latini”.
    Escluderei la Colombia e tutti i piccoli stati andini, che sono ancora instabili.
    Escluderei il Venezuela che è contagiato da Chavez.
    Rimangono: Messico, troppo vicino agli USA; Brasile, Argrntina e Cile.
    Porrei li Cile al primo posto, è oggi sicuro, democratico, economicamente stabile ecc.
    Poi il Brasile, non è ancora al massimo delle sue possibilità, ma ha un fututo probabile di potensa planeteria. E poi ci si vive bene, io lo so.
    Al terzo posto l’Argentina, della quale stabilità politica/economica ancora non mi fido del tutto.

    Ciao

    Commento di Augusto | 25/02/2007

  25. Come volevasi dimostrare:
    Andreotti ha colpito ancora!! Per non far cadere il governo sui DICO,attirando le critiche sulla chiesa,l’ha fatto cadere sulla politica estera, costringendo mortadella nel “nuovo programma” a non mettere i DICO.
    Non condivido alcunchè della politica che Andreotti ha fatto in passato e che fa oggi ,ma bisogna riconoscere che è l’unico vero politico italiano.

    Se vogliamo spostare il discorso sulla politica,preferirei
    che ne parlassimo sul l’altro mio blog http://www.sarcastycon.wordpress.com
    che potrebbe anche piacerti…

    Ho un conoscente in Brasile,che in effetti mi aveva consigliato di fare degli investimenti immobiliari,
    lui si è comprato una ventina di appartamenti e vive sei mesi a porto Alegre e sei mesi in Italia.
    forse l’ha indovinata, se qui le cose si mettono al peggio lui sa dove andare.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 25/02/2007

  26. E bravo l’amico,
    Porto Alegre è uno dei migliori posti del Brasile; a maggioranza italiana e tedesca; e poi, è freddo!
    Ci “vediamo” sull’altro.
    Ciao!
    P.S. ovviamente confermo il consigio dell’ amico.

    Commento di Augusto | 26/02/2007

  27. Hello there, just became aware of your blog through Google, and found that it’s really informative. I’m going to watch out for brussels.
    I will be grateful if you continue this in future.
    A lot of people will be benefited from your writing.
    Cheers!

    Commento di timecutter | 24/07/2013


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