Zibaldino

Mala tempora currunt.

        Scrivo questo post cercando di  essere, per quanto mi riesca, il più obbiettivo possibile ed aderente ai testi sacri classici; per chi non mi conosce, aggiungo: che personalmente sono un laico agnostico.

        Non ho la presunzione di dare consigli a chicchessia, mi limiterò a fare delle osservazioni, indirizzate soprattutto ai cattolici quelli veri, a cui stanno a cuore le sorti della Chiesa Romana.

        Chiunque non riconosca  nella storia della Civiltà l’importante ruolo avuto dalla Chiesa, anche se non sempre ben indirizzato, è fuori dalla realtà e si associa a personaggi negazionisti privi di cultura ed ideologicamente paranoici.

       Ciò premesso, inizierei con una critica al Concilio Vaticano II, infatti in esso sono state poste le basi, per quello che oggi viene indicato come anticattolicesimo, ancor prima che anticlericalismo.

        Lo spostamento della dottrina sociale della chiesa verso un’esagerata cultura della carità, quasi fosse l’unica ragione del cristianesimo e, non soltanto una componente, a mio opinabile giudizio, neanche la più importante, ha fatto sì che individui, di pochi scrupoli, sia clericali che politici, abbiano inquinato con  idee, provenienti da dottrine antitetiche e materialiste, il vero spirito della della religione, della Bibbia e deiVangeli.

        Oggi , che sul soglio di Pietro siede un Papa  che cerca di rimettere ordine fra le sue stesse fila e riprendere valori etici, nei quali anche i non credenti possono benissimo riconoscersi, si scatena la reazione conservatrice dei progressisti, clericali e non.

       Si autoproclamano progressisti ma quale progresso?

       Il degrado morale, il degrado culturale, l’ipocrisia:  questo è il loro progresso.

      Vorrei ricordare che ,secondo le scritture, l’amore verso il prossimo è sempre in secondo piano rispetto all’amore verso Dio,1°comandamento, che il Cristo è il figlio di Dio e che siede alla destra del Padre, il che vuol dire,ovviamente, che il Padre è al centro.

      Non mi voglio impelagare in un complesso discorso sulla Trinità, ma i continui riferimenti dello stesso Cristo al “Padre nostro che sei nei cieli”, implicano di per sé  un riconoscimento della prevalenza dell’autorità del Padre: fiat voluntas tua.

      Consideriamo, anche quanto detto dal Cristo morente sulla croce:  “Signore perdona loro che non sanno…”,ma ha anche portato in paradiso uno solo dei ladroni crocifissi con Lui, quello che si era pentito.

      Dio stesso ha combattuto una “guerra” contro il ribelle Lucifero e l’ha precipitato agli inferi e condannato ad aeternum .

      Ho citato questi episodi, ben noti, al fine di trarre alcune conclusioni con le quali spero di far riflettere certi cattolici, oggi dubbiosi, sul da farsi in questo non facile,non solo per loro, momento.

     Ergo, quando giunge l’ora del pericolo, in cui tutto viene messo in discussione, non solo teoricamente ma anche fisicamente, non mi sembra sbagliato mettere da parte il buonismo, l’amore verso certo prossimo e difendersi autorevolmente. Cari cattolici la carità può aspettare per un po’, altrimenti Vi aspetterà per sempre.

      

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04/05/2007 - Posted by | Filosofia e Religioni

22 commenti »

  1. In gran parte concordo, anche se so che il Concilio VaticanoII è stato abbondantemente tradito e Benedetto XVI cerca di mettere le cose a posto.
    Quanto al buonismo che non piace nemmeno a me, non pensare che il mio sia buonismo. Son cose che non è facile spiegare qui, però ti assicuro che il mio non è buonismo.
    So che quando è l’ora di lottare per difendere la fede non mi tiro certo indietro, ma ognuno combatte seguendo i dettami della sua retta coscienza (non sto a spiegarti cosa significhi teologicamente la “retta coscienza”; però ti assicuro che non mi sottraggo alla verifica con chi di dovere). Personalmente rispetto e apprezzo la tua onestà intellettuale (come sai) e chiedo che mi si faccia credito per quel che riguarda me.

    Commento di Anna | 04/05/2007

  2. Cara Anna
    io volevo dire che bisogna dare più credito al Dio Padre,
    che è essenzialmente più “Giusto” piuttosto che “Mericordioso”.Almeno così si evince da una lettura degli antichi testi.
    Quello che è carità viene scambiato spesso, da chi l’ottiene, per debolezza di chi la fa. Occorre rimettere le cose nella giusta ottica.
    Per il resto non mi è ben chiaro a cosa tu voglia alludere,
    nè come tu voglia lottare.
    Se credi,potresti darmi dei lumi?
    ciao

    Commento di sarcastycon | 05/05/2007

  3. Carissimo: ti avevo perso di vista! Come stai?
    Fatti vivo.

    Antonio

    Commento di Antonio | 05/05/2007

  4. Lottare con le armi e con le accuse reciproche in fondo è molto facile. Lo capiva anche mio figlio da piccolo quando gli chiedevo: “ci vuole più forza a dare un pugno al tuo amichetto che ti ha offeso o tenere le mani a posto?”

    Le armi di un cristiano sono semplicemente la fedeltà al Papa, che nel passato poteva anche chiedere di fare la guerra con le armi; ora ci chiede la testimonianza, senza rinunciare alla nostra identità.

    Vorrei precisare che certe cose non si possono esprimere in un commento. Perchè ogni parola che dico è”pesante” ed ha tutto lo spessore dell’esperienza cristiana di una persona che ha scelto il Cristianesimo , liberamente, 35 anni fa.

    Credo che potrei spiegartelo meglio se ti vedessi di persona. Oppure puoi cercare un mio confratello che cerchi veramente di vivere la fedeltà al Papa. Sai di chi sto parlando. E non accontentarti di persone qualsiasi, ma di coloro che trovi più appassionate senza fanatismo. E le devi cercare. Altrimenti è difficile, se non impossibile spegare. Perchè il cristianesimo non è una dottrina, come dice il papa, ma una Persona da seguire perché ci affascina.

    Commento di Anna | 05/05/2007

  5. Ciao Antonio,
    non riesco a commentare sul tuo blog
    perciò ti scrivo
    Il tuo precedente commento, non era molto in linea con le mie affermazioni,
    ma d’altronde io sono più attratto dalla cultura e dall’attacamento alla salvezza della nostra Civiltà, che da dispute filosofiche-religiose-dottrinali che, pur avendo un senso in tempi “normali”,oggi sono in seconda linea.
    Purtroppo la nostra Civiltà è in grave pericolo e credo che, in questo momento, occorra in primo luogo sopravvivere, altrimenti per discutere di dogmi e di dare interpretazioni teologiche non ci sarà più alcuna possibilità.
    E’ un brutto periodo storico e non vedo niente di buono profilarsi all’orizzonte.
    Gli argomenti da discutere sono tanti ma bisogna anche fare qualcosa di concreto.
    Fatti sentire e ti consiglio di leggere, anche qualche post di Anna con i relativi commenti.
    (il link è nella pagina).
    ciao

    Commento di sarcastycon | 05/05/2007

  6. Anna
    è vero che ci vuole più forza “a tenere le mani ferme”,ma si rischia che “l’amichetto” non la interpreti nella giusta maniera…..

    Per il resto,non la prendere per boria o strafottenza,ma nella mia famiglia i cattolici,osservanti e partecipanti,ce ne sono e ce ne sono stati molti,ed in passato suore, vescovi ed anche un beato che fu confessore,oltre che di vari papi,di S.Luigi re di Francia,dal quale ricevette una reliquia della Croce di Cristo, che io tuttora conservo.
    E’ vero che c’è sempre da imparare e da capire, per cui non rifiuto niente aprioristicamente,ma non sono ehm, come dire, “un crostino facile” da convincere…..
    ciao a presto

    Commento di sarcastycon | 05/05/2007

  7. Nessuno ti può convincere se tu non vuoi.
    E comunque si cede SOLO davanti ad una attrattiva inaspettata e potente.
    Che questa attrattiva così sconvolgente come un innamoramento accada nella tua vita forse non dipende da te. A meno che tu non ne senta il bisogno anche inconsapevole. se non ne senti il bisognop nulla potrà convincerti.
    Ricordati: non ha senso la risposta ad una domanda che non si pone.

    Commento di Anna | 05/05/2007

  8. Anna
    “non ha senso la risposta ad una domanda che non si pone”

    è vero però uno si può chiedere perchè ad altri quella domanda si è posta.
    sono un maledetto curioso…
    ciao

    Commento di sarcastycon | 06/05/2007

  9. Benedetta curiosità!!!

    Sai cosa dice don Giussani di Andrea e Giovanni che andarono appresso a Gesù al suo solo invito “Seguitemi”?
    Lo seguirono “per una curiosità desiderosa destata dal presentimento del vero”

    Occorre educare anche il desiderio. Ma come spesso accade, uno non sa nemmeno di desiderare e dove “fiuta” qualcosa di nuovo e interessante lo persegue: ma occorre che sia “touché” da qualcosa di nuovo e interessante (a me è capitato così). Allora soltanto scopre che aveva dentro di sè una domanda alla quale forse ha trovato la risposta.
    (Ma forse sto anticipando troppo!)
    E che questo accade dipende dagli eventi e dalla nostra curiosità; appunto.

    Commento di Anna | 06/05/2007

  10. Magari non sono in tema, ma avrai pazienza, son di fretta anch’io : alla voce carità mi sovviene sempre che quella “pelosa” non è bella, e mi son quasi convinto che non piacerebbe nemmeno ad uno come Gesù. Mentre ci son schiere di inetti che in nome della carità cristiana offrono la propria “assistenza” mentre sarebbero i primi a dover essere assistiti. Comunque… da qualche parte sta scritto : ama il prossimo tuo come te stesso. Si, ma non di più. Amen. Ciao

    Commento di RadiconED | 07/05/2007

  11. x RadiconED

    no ,non sei ot anzi,
    io ne sono certo,la carità “pelosa”,
    non sarebbe piaciuta nemmeno a Gesù Cristo.

    ciao

    Commento di sarcastycon | 07/05/2007

  12. Otggi ho scoperto qualcosa di interessante.
    Scusate se non ho avuto il tempo di leggere tutto; mi sono bastate alcune rapidisse occhiate per capire con chi potrei seriamente dialogare, e…perchè no, realizzare qualcosa di strettamente operativo. Siamo delle “nicchie”, ma non è detto… E’ da poco che mi sono affacciato a questo “strumento”, dopo che un giornale nazionale, ha stoppato la mia collaborazione. Qui siamo veramente liberi, grazie a Dio. In ogni caso satyricon mi ha squadrato e mi ha inquadrato. Abbiamo veramente poco tempo per perderci in elucubrazioni filosofiche o religiose; l’importante è la voglia di risvegliare le cosienze dei sonnacchiosi.

    Commento di francoazzurro | 07/05/2007

  13. x Francoazzurro
    benvenuto!!

    ti avevo letto su lisistrata,ma ho preferito commentarti direttamente sul tuo blog.

    Finora anch’io avevo fatto post(su questo blog),ammesso che così possa dire,prevalentemente filosofico-scientifici-religiosi,ma i tempi stringono.
    Che senso ha credere o non credere,essere o non essere, quando non ci sarà più concesso di chiederselo?

    Qui e sul blog di Anna troverai il modo di dire liberamente la tua ,ovviamente nel dovuto rispetto delle rispettive posizioni.
    Così come spero di poter fare nel tuo.

    ehm ,il mio pseudonimo è sarcastycon..
    satyricon,visti gli illustri precedenti, è troppo impegnativo….
    ciao

    Commento di sarcastycon | 07/05/2007

  14. Un po’ OT, ma guarda cosa ho trovato! avresti l’approvazione di Einstein!

    “La cosa importante è non smettere mai di domandare. La curiosità ha il suo motivo di esistere. Non si può fare altro che restare stupiti quando si contemplano i misteri dell’eternità, della vita, della struttura meravigliosa della realtà. È sufficiente se si cerca di comprendere soltanto un poco di questo mistero tutti i giorni. Non perdere mai una sacra curiosità”. (Albert Einstein)
    Dixit Definitivo n.1861/3201

    Commento di Anna | 08/05/2007

  15. Direi una “sana” curiosità; quanto al “sacro” la cosa è meno interessante, o meglio, più discutibile. Mi chiedo ancora, sarò ingenuo, come si faccia ad essere sicuri che Dio esista oppure ad essere sicuri che non esista. Sarebbe più ragionevole, “ghandianamente”, cercare di ragionare a prescindere. E però, tanto per non nascondersi, mi pare per ora più ragionevole che sia stato l’Uomo a creare Dio a sua immagine e somiglianza piuttosto che il contrario. Con rispetto parlando. Saluti

    Commento di RadiconED | 08/05/2007

  16. X Anna
    e brava sei scesa sul mio terreno preferito,quello scientifico-filosofico,e citando nientemeno che Einstein,
    mi dispiace deluderti un pò, ma anche lui,raramente,ha fatto degli errori…
    Cmq ,non si può,aprioristicamente trascurare quello che viene da una simile fonte.

    x Anna e x RadiconED

    L’esistenza di Dio non è scientificamente dimostrabile,in quanto è l’Oggetto in sè che lo esclude,
    come d’altronde non è dimostrabile la non esistenza.
    Come diceva B.Russell, ditemi di dimostrare che gli dei dell’Olimpo non esistono,e, quasi certamente, non sarò in grado di farlo.

    Il credente può sempre giustificare il suo credere, portando,come prova, la percezione che ha in sè
    l’ateo non lo può fare in quanto non ha alcuna percezione.

    Pertanto in mancanza di procedimenti nuovi,di prove certe ,se mai esisteranno,
    ed in mancanza di percezioni in sè,la posizione scientificamente più realistica è l’agnosticismo.
    Agnosticismo nel significato originale del termine :

    “Non ho la risposta a questo quesito”

    mi sembra una discussione molto interessante….dove tutte le posizioni sono legittime.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 08/05/2007

  17. Non sono capace di discorsi filosofici, ma mi rifaccio alla mia esperienza.

    E’ vero che non vi sono prove certe dell’esistenza o dell’inesistenza di Dio.
    E’ vero che fino a 27 anni ho creduto in LUi per educazione e tradizione.
    Ma poi ho incontrato delle persone che con il loro modo di accogliermi, che non è mai cambiato finora, mi hanno fatto percepire tutta l’imponente bellezza di una tenerezza più grande di cui erano strumento.

    Da chi poteva provenire questa incredibile corrispondenza al mio cuore? erano e sono persone (che sono cambiate nel tempo) che da sole non potrebbero essere così: DEVE esserci qualcosa o Qualcuno che me le rende così amabili.

    Come quando passi per strada e vedi per terra un portafoglio: DEVE esserci qualcuno che l’ha smarrito, non c’è arrivato da solo.

    Questa la prima risposta della mia ragione alla provocazione dell’esistenza di certe persone. Ma frequentandole ho imparato a capire che veramente Dio esiste, se esistono loro, che mi accolgono e mi perdonano così.

    Ma questo è solo un aspetto del discorso infinito che mi piacerebbe fare.

    Commento di Anna | 08/05/2007

  18. Anna
    sai che ti credo e che credo nella tua buona fede,come anche sono certo della buona fede di altre persone che non credono.
    Quello che mi da oltremodo fastidio è l’ipocrisia,il credere a “modo mio” come dicono taluni e sai a chi mi riferisco.
    Il credere con riserva,tenere il piede in 2 staffe, o scommettere sull’esistenza di Dio ,alla maniera di Pascal,sono cose che non fanno per me, come d’altronde il non credere aprioristico.
    E’ un argomento che mi appassiona, che è stato molto presente nella mia famiglia e, tu, che mi leggi spesso lo sai.
    Sono sempre pronto ad ascoltarti,come tutti quelli che affrontano l’argomento in buona fede.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 08/05/2007

  19. Per ora non replico perchè sono “in missione speciale”!!!!
    Ti sto invitando a vedere il vessillo che porteremo al family day per incontrarci e riconoscerci!
    Passa nel mio blog!!!

    Commento di Anna | 08/05/2007

  20. x Anna
    passo sempre anche se a volte non commento.
    ciao

    Commento di sarcastycon | 08/05/2007

  21. ANNA, p.f. mi segnali il tuo blog?

    Commento di francoazzurro | 28/05/2007

  22. ANNA, p.f. mi segnali il tuo blog?

    francesco2002.pf@libero.it

    Commento di francoazzurro | 28/05/2007


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