Zibaldino

Al di là del pensiero forte e di quello debole: il pensiero alto.

 

                 “L’uomo non conosce né il Sole né la terra, ma solo un occhio che vede un Sole, una mano, che sente una terra…” Arthur Schopenhauer

                 I sensi non ci propongono una realtà “vera”ma solo mediata, la nostra percezione del mondo, può essere anche molto diversa dalla  realtà oggettiva, basti pensare che il cervello “ritocca” le immagini provenienti dagli occhi. Quindi, se ci basiamo sul mondo, come viene rappresentato dai nostri sensi, potremmo anche cadere in errori grossolani.

                Quello che vediamo come una realtà frazionata, lo è realmente? E, ciò che ci appare monolitico, sarà così? E quel mondo che ci appare in divenire come lo inquadriamo? 

                Cos’ è il divenire?

                Per  Eraclito il divenire consiste nella  trasformazione degli elementi, ogni elemento cambia il suo stato per divenire altro. “Nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l’uomo né le acque del fiume sono gli stessi”.

               Come definizione  Emanuele Severino ci da : il divenire è il provenire delle cose dal nulla e il loro ritornarvi, dopo aver trascorso un certo tempo nella dimensione dell’essere.

              Ma il suo pensiero, in proposito è ben diverso : “ci attende la Non Follia, l’apparire dell’eternità di tutte le cose. Noi siamo eterni e mortali perché l’eterno entra ed esce dall’apparire. La morte è l’assentarsi dell’eterno”.

             In altre parole è come se osservassimo, nella finestra dell’apparenza, le immagini che entrano nel  campo visivo e poi ne escono. Il fatto che non le vediamo né prima né dopo, non significa che non esistano o che siano diventato altro, ma si sono solo eclissate alla nostra vista.

              Il divenire non esiste è, come  dice anche   Nietzsche, il tentativo di trovare un rimedio alla paura della possibilità del ritorno al nulla.

             2500 anni di discussioni metafisiche, molto dotte ma poco costruttive, sull’essere, non essere e divenire hanno portato alcuni filosofi a dichiarare che la metafisica è morta. Non sono d’accordo, non è che la metafisica sia morta, ma si trova  in un punto di stallo, ossia in  standby, attende un nuovo input.

            Questo input può venire dalla scienza, segnatamente dalla fisica teorica.

            La scienza a volte crea illusioni e speranze deluse, questo è anche vero, ma è altrettanto vero che ci ha portato ad un livello di conoscenza, come nessuna filosofia ha mai fatto.

           L’analisi del microcosmo ci porta nella direzione di una verità unica: l’esistenza di un mattone “primo”su cui è basato tutto l’universo. Una piccola e sottilissima “stringa” di energia.

          Un “ente” immateriale ed eterno,seppur vibrante, che giustifica sia l’immutabilità dell’essere che il divenire, quale parte apparente e mutevole delle sue aggregazioni.

                     Solo partendo da questo punto, a mio avviso, la metafisica potrà riprendere il suo ruolo ermeneutico, che le compete.

                    Il superamento delle teorie filosofiche, fino ad oggi  seguite  e, tenendo ben presente, che la scienza si evolve continuamente, è proprio questo  andare “oltre” che io chiamerei pensiero alto.

 

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24/05/2008 - Posted by | Varie | , , , ,

14 commenti »

  1. La scienza cerca la materiale conferma di teorie nate dal pensiero. Solo la filosofia può dare una ragione alla vita ed un modo di stare al mondo, così come di dipartirsene.
    E se al posto di “un ente immateriale ed eterno, seppur vibrante, che giustifica sia l’immutabilità dell’essere che il divenire” non ci fosse niente?
    Per il momento indaghiamo pure, ma non dimentichiamoci che quella è la strada del “frutto proibito”, come diceva Cioran. La strada di quel correre che tanto ci corrode la mente e i nervi, la strada che ci allontana dal nostro essere così come siamo.
    Una strada lunga lunga che, gira e rigira, ritorna sempre al punto di partenza e, come una vite, fa solo un piccolo ma importantissimo passo, a volte avanti, a volte indietro, a seconda di come manovriamo la brugola.
    E così aborriamo la schiavitù, così “naturale” nei popoli antichi e fino al ‘700, per vedere oggi forme di trattamento della persona umana che gli assomigliano, come la prostituzione organizzata e il lavoro interinale.
    E poi, senza accorgercene, andiamo verso la sempre più sofisticata e praticata arte del genocidio, e perfino dell’autogenocidio se prendiamo in considerazione l’uso all’ambiente. Con la schiavitù ci abbiamo guadagnato un pochino, con la distruzione dell’ambiente ci abbiamo perso un pochino, anzi un pò di più, per cui il bilancio, lungi dall’essere pari, pare tendente al negativo, rispetto alle conquiste che anche Hegel vedeva nella storia come un processo di avvicinamento all’essere. Non so se stiamo andando verso il pensiero “alto” come dici tu, ma di certo più ci innalziamo e più il tonfo sarà catastrofico.
    Pacoloio

    Commento di Pacoloio | 25/05/2008

  2. Ciao Sarc, abbattendo un pò la pigrizia e venendo a trovarti sul tuo blog ho letto questo post che un pò mi ha intrigato e un pò disorientato fino a che non ho letto gli ultimi 6 capoversi. Sono d’accordo sul giudizio che dai alla scienza e in merito a quella “verità unica” e l’esistenza “di un mattone primo su cui è basato tutto l’universo” e quello che aggiungi fino alla fine del post, mi verrebbe da dire da “bigotto” che in una parola questo ha un nome: Dio. Ma rispettando i passaggi del tuo discorso in maniera più “laica” direi Mistero. La tua provocazione mi ha fatto venire in mente tre autori un pò letti e un pò studiati all’università, che si sono posti il problema della verità e di un “ente” unico ed “eterno”. Einstein sosteneva che la scienza è tale se ad ogni scoperta non prescinde da “un insondabile mistero” che ti fa fare un passo in più ogni qual volta fai una scoperta- teoria della relatività-. Wittgenstein nei suoi scritti partiva in gran parte da una “oggettività” del sapere e ricerca scientifica. Tornando in dietro nel tempo già Pascal, attraverso la sua filosofia o scoperte scientifico-matematiche poneva quella famosa scommessa sull’esistenza di Dio. Mi fermo qua e scusa se ho un pò semplificato, perchè sono un pò arrugginito e non vorrei incartarmi e perdere il filo del ragionamento ma il tuo post è una bella e pertinente provocazione alla ragione di chi ha voglia e non si stanca di conoscere. Una battuta: qualcuno se ci legge ci trova fuori dal mondo? Comunque mi fa piacere che si discuta non solo di politica. E’ veramente “ganzo” dialogare con te . Un grande saluto con stima

    Commento di politicus | 25/05/2008

  3. x Pacoloio
    Sono d’accordo che la filosofia dovrebbe dare una ragione alla vita e alla morte.E questo è stato vero fino a che la scienza non ha smantellato,col passare dei secoli,tante teorie. Altre si sono dimostrate dei bluff, come il marxismo,altre ancora sono solo elucubrazioni per addetti ai lavori.
    Non per niente dico che la filosofia è in standby,occorre ripensare una nuova metodologia,un nuovo “discorso sul metodo”,ma all’orizzonte non vedo nessun “Cartesio”.
    Pertanto in questo momento è la scienza che fa da traino alla filosofia.
    Per quanto nascosto un “qualcosa” di comune a tutto l’universo c’è,certamente non è materia, con buona pace dei materialisti tout court.

    Si vede la tua origine “verde”, ma molte colpe dell’inquinamento sono dovute proprio agli ambientalisti,
    il no preconcetto a qualsiasi innovazione, porta poi a fare,male,quello che ognuno vuole. Sono dell’avviso,che occorra controllare quello che viene fatto non impedire che sia fatto.
    Le centrali nucleari,specie le ultime che non inquinano e sono anche sicure, danno, ai paesi in cui sono ubicate, una certa indipendenza energetica. L’energia prodotta dal combustibile fossile,a breve non ce la potremo più permettere,vuoi per i costi esosi, vuoi che prima o poi finirà.Le cosiddette fonti rinnovabile, anche a costo di ridurre tutta l’Italia a un ventilatore o a pannelli fotovoltaici, non può, a calcoli fatti,produrre + di un 17% del fabbisogno.Oltretutto la si ottiene installando torri di cento mt di altezza e centinaia di ettari di pannelli,con un impatto ambientale disastroso. Poi chiamiamo TAV ossia alta velocità i treni che dovremmo fare, ma sai a quanto vanno? a 250 km/h, una velocità da lumaca se la confronti coi francesi 440 km/h ed i giapponesi circa 500 km/h.
    L’ambiente si può preservare e bisogna preservarlo, operando in modo corretto ed onesto.

    La schiavitù? beh ai tempi dei romani era l’impiego a tempo indeterminato di allora, il padrone comprava lo schiavo, ma poi lo doveva mantenere a vita, oppure in certi casi gli veniva concesso di divenire “liberto” e,conseguentemente, da quel momento doveva provvedere, in toto, a se stesso.
    La prostituzione? non è certo un’invenzione di oggi,ma è il mestiere più antico,quello che occorre è impedire lo sfruttamento organizzato, per questo ci sono le leggi.

    Non vedo il tuo catastrofismo, quale colpa della scienza, piuttosto vedo una possibilità di eventi catrastofici dalla miopia dei politici e dalla tolleranza verso religioni primitive e terroristiche quali l’islam.

    Ricorda non sono le masse che fanno la storia,ma chi le guida….
    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 25/05/2008

  4. x Politicus
    Boia deh!ho trovato un concittadino, o mi sbaglio??
    Purtroppo non abito più a Livorno da molti anni.
    ——-
    Caro Politicus,non mi aspettavo la tua visita e la “provocazione” era diretta alla ns. comune amica di web Anna; mi ero astenuto, di proposito, da nominare Dio,proprio per questo.
    Sei intervenuto tu e va benissimo così, in effetti ho più volte,in alcuni post precedenti, manifestato la mia idea, sulla possibilità che Dio esista o meno.
    (se la tua pigrizia non è troppa e sempre che la cosa ti interessi leggi il post “Il mio Agnosticismo” lo trovi nell’indice)
    Non c’è dubbio che seguendo la teoria delle “stringhe”,ma è meglio chiamarla M-Teoria o teoria del tutto, si può intravedere la possibilità di ammettere un’ esistenza divina in forma panteistica.Un panteismo simile a quello eracliteo, ossia l’identificazione Dio-Universo. E’ un’ipotesi suggestiva, significherebbe l’unificazione della fisica con la metafisica e con la teologia.
    Quanto questo sia possibile….chissà.
    E’ un problema attuale per i credenti e per gli atei,ma io sono agnostico…..Attendo, seppur cercando una verità,il giorno del mio redde rationem.
    ciao
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 25/05/2008

  5. Aaaa … mi svii la discussione dalla scienza all’ecologia! …
    E allora ti porrei una domanda: conosci qualcuno che nel consiglio di amministrazione della Monsanto, o della Bayer, o della Evian, o della Shell, o di aziende del genere, o semplicemente della Coca-Cola, sia un ambientalista, magari infiltratosi colà per conto dei Verdi? No, perchè allora la colpa di certi inquinamenti globali, cioè che investono il globo intero, e non solo il giardino di casa di qualcuno, sarebbero veramente da attribuire a questi ambientalisti. Allora avresti ragione tu!
    Sai farmi qualche nome di un così truce personaggio che fa fare alla propria azienda di cui sopra (che non è certo l’aziendina dell’artigiano che fa le cornici per i quadri, ovviamente) cose così … direi … non saprei come definirle.
    Si, perchè non ci sono ancora termini del vocabolario per definire quello che accade in Nigeria col petrolio, come non c’è un termine per definire gli effetti a scoppio ritardato dovuto al DDT sparso negli anni ’50-60 in tutti gli angoli del pianeta, o al dibromo-cloro-propano, nè ci sono termini per definire gli effetti combinati di questi prodotti e di altri. Quest’ultimo, ad esempio, è un pesticida-fertilizzante prodotto da aziende USA il cui uso sul suolo USA (scusa i tanti usa) è stato vietato dal governo USA nel 1979, ma non ne è stata ancora vietata la vendita all’esterno degli USA. E non pare sia proprio un borotalco per profumare la pelle dei bambini in fasce (vedi: http://www.altronovecento.quipo.it/numero7/numero7cose1.htm., è vero è un sito di eologisti inaffidabili, gentaglia da non credergli, da respingere solo perchè ecologisti ma, forse, quelle banane le abbiamo mangiate anche noi due e i nostri figli, e anche tu che dei Verdi non sei, e così la democrazia più grande del mondo manda in malora sia io che te, pur essendo cosi lontani politicamente, senza nemmeno fare una selezione politica delle sue vittime).
    Prova a fare qualche nome di tali ambientalisti … se ne conosci …

    Se poi vuoi parlare male di “certi” ambientalisti, allora sei in ritardo, l’ho fatto prima io in un altro post.

    Io non vedo questa frattura o alienità tra filosofia e scienza, anzi, penso che quest’ultima sia un settore della prima, e che almeno abbiano molto da trarre profitto una dall’altra.

    Mandiamo pure qualche amico, ora, a controllare quello che hanno fatto quelle aziende che ho citato sopra, vedrai come ti daranno ampia facoltà di consultare documenti segreti? che per essere segreti non si sa nemmeno che esistono. Al massimo ti fanno vedere uno spot pubblicitario!

    Non impediamo l’uso dell’uranio impoverito, che è tratto dalle scorie di scarto delle centrali nucleari che fanno tanta bella elettricità per illuminare le nostre notti insonni. Ma pretendiamo di controllare ciò che l’uranio impoverito fa ogni giorno sulle popolazioni cui viene somministrato (come effetto collaterale … si sa! e poi sono tutti terroristi … peggio per loro!).
    C’è una causa in corso, relativa a 2-300 militari italiani della missione (di pace …sic) in Kossovo del 1997-2000, dei quali un quarto sono già morti e il resto sono ridotti a larve per i tumori ricorrenti che non riescono a debellare, contro lo stato italiano che li ha fatti pattugliare in un territorio bombardato con tali proiettili dalla democrazia più grande del mondo. La bomba era lontana dall’Italia (eh, allora … che c’importa!!!), ma i cittadini-soldato erano nostri. Pensa anche all’Iraq, dove tali proiettili sono stati impiegati fin dalla prima guerra del golfo, e poi nella seconda, e tutt’ora se ne fa uso perchè più efficaci e poi costano poco dal momento che la meteria prima la fornisce le centrali nucleari, quelle per illuminare le nostre notti insonni. E mica le scorie nucleari, poi, se le mangia Scajola!!! Sviluppiamoci pure, per carità, anche il ministro deve pagare le cambiali della campagna elettorale sua e del cavaliere. Come farà visto le ingenti spese? Ma è semplice, onorando con appalti gli amici, come faceva Lunardi, che però onorava se stesso oltre agli amici, dal momento che le ditte assegnatarie erano intestate ai suoi familiari.

    Quando saranno a regime, quelle centrali non si sa nemmeno se produrranno niente, dal momento che il carburante, cioè l’uranio, non lo abbiamo, e tra 15-20 anni può darsi che la geografia del commercio dell’uranio sia in mano a qualcun altro. Meglio essere autonomi, come diceva il duce, piantando le patate nei giardini pubblici, e in ciò, solo in ciò, aveva ragione, anche se lo faceva a causa dell’embargo al quale rimediava in parte anche con la vendita delle concessioni di petrolio alla Shell, dividendosi i proventi con il piccoletto (il re), e guai a chi ci mette il naso, fosse pure Matteotti.

    Meglio sviluppare le tecnologie e il carburante che abbiamo, cioè l’uso del sole, del moto ondoso, del vento, che questi non ce li sottrarranno nessuno.

    Non è la scienza che è catastrofica, ma l’uso che se ne fa. E quell’uso è sempre in mano non alle masse che fanno la storia ma a chi le guida, che di tasca loro non rischiano niente.

    Anche sulle religioni “primitive e terroristiche”, come dici tu, avrei da obiettare. Leggi i loro testi e capirai che le religioni non c’entrano. Se mai, anzi, di sicuro c’entrano i loro preti. Così è stato per l’inquisizione della chiesa cattolica, così è per Bin Laden, che s’è spartito le ricchezze dell’Arabia Saudita in accordo con i regnanti. Quando s’è accorto che l’avevano fregato era tardi, e ha iniziato quel che sappiamo.
    A presto
    Pacoloio

    Commento di Pacoloio | 25/05/2008

  6. X Pacoloio
    veramente sei stato tu a parlare di ecologia per primo,ma questo non vuol dire,siamo completamente circondati da centrali nucleari,ho visto ieri in tv la dislocazione in europa.Quindi non averle in casa è assolutamente ininfluente.
    Le centrali nucleari moderne fanno pochissime scorie perchè il materiale fissile esausto viene nuovamente riarrichito e quindi riutilizzato, in più hanno un guscio,che in caso di incidente,impedisce la fuoriuscita di materiale radiattivo, non siamo mica a Chernobil.Le scorie prodotte sono un niente in confronto ai milioni di tons di CO2,CO,pmi etc. immesse nell’aria dalla combustione dei carburanti fossili.

    Ti è sfuggito il fatto che io ho detto che OCCORRE fare le installazioni con criterio e con onestà, quindi controllare.
    Purtroppo la disonestà esiste dappertutto.

    Se mandiamo i soldati senza l’attrezzatura NBC (ossia attrezzati per la guerra nucleare, batteriologica, chimica), questo è un problema di inefficienza delle forze armate.D’altronde,i loro bilanci sono ridotti all’osso,riescono a pagare a mala pena gli stipendi figurati se possono comprare attrezzature nuove.
    Hanno persino sciolto il mio reggimento, uno dei più gloriosi, il”78°Rgt.Lupi di Toscana”, per mancanza di fondi.
    (vedi post qui sotto).
    Però andiamo in Libano ad aiutare gli Hezbollah…..a riarmarsi, evitando che siano “disturbati” da Israele….
    Per quanto riguarda le spese elettorali stai tranquillo i soldi che prendono dallo stato, come rimborso, è circa il doppio di quello che hanno speso…..non hanno bisogno di fare cambiali, caso mai bisognerebbe bloccare questi fondi.

    Per leggere i testi dell’islam, li ho letti,bisogna conoscere il nemico, è inutile che molte sure comincino con:”In nome di Allah , il Compassionevole, il Misericordioso”
    Ma quale compassionevole!!
    E la sharia? che poi i “preti”, come dici tu, ci mettano del loro, anche questo è vero, ma le basi ci sono per fare dell’ottimo terrorismo….E’ dall’egira che lo fanno….

    Convieni con me che le masse NON fanno la storia, ma chi le guida e, spesso, non servono neanche per fare la storia.
    Le più “grandi” rivoluzioni “popolari”, ad esempio quella russa sono state fatte da poche decine di migliaia di persone agli ordini di Lenin.

    Ti ho già detto che con le fonti rinnovabili,si può fare il contorno, ma per il companatico ci vuole ben altro che un po’ di scirocco.

    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 25/05/2008

  7. Posso dire cosa mi hai fatto pensare?

    Ammetto che l’infinitamente piccolo è qualcosa di affascinante e misterioso perchè si fa sempre più piccolo, come il più grande si fa sempre più grande per la nostra sete di conoscenza.

    Però resta sempre una domanda: l’infinitamente piccolo, se fosse anche più piccolo si è fatto da sè?

    Dal nulla non può nascere nulla…

    Ma forse qualcuno avrà cercato già di rispondere in passato a queste mie domande (lo sapete, la filosofia non è il mio forte), però la mia intelligenza mi dice che dove c’è il nulla non nasce da sè nemmeno un elettrone (o qualche particella amche più piccola, visto che se ne scoprono di sempre più piccole da quando io studiavo la fisica al liceo)
    Insomma quell’elettrone o quella particella anche più piccola qualcuno ce la deve pur mettere!

    Le trasformazioni della materia poi non spiegano la misteriosa origine di quella particella infinitesimale che avrebbe generato il tutto.

    Ehm.. queste le mie elucubrazioni!!!!

    Commento di Anna | 26/05/2008

  8. x Anna
    Infatti ,quello che ,tenendomi prudentemente nel generico,chiamo “mattone primo” è il vero tallone di Achille delle teorie atee. Cercare di spiegare l’universo come autocreatosi da un salto quantico del nulla è come dire un passaggio spontaneo dal non-essere all’ essere, questo mi sembra altamente improbabile. Più probabile invece un salto quantico dal “vuoto fisico”, un vuoto, come ho già detto in altro post, statistico, ossia materia ed antimateria si annichiliscono a vicenda,che potrebbe causare un’asimmetria,dove la quantità di materia prevale sulla quantità di antimateria(*). Da qui l’esistenza dell’universo, ma non abbiamo risolto il problema, abbiamo solo spostato i termini,ci dobbiamo domandare come mai esistesse uno un vuoto non vuoto e perché.
    Capire l’infinitamente piccolo per capire l’infinitamente grande.
    Ciao
    Sarc
    (*)potrebbe essere , anche, che l’antimateria prevalesse sulla materia,ma alla luce delle conoscenze attuali,nel cosmo, prevale in maniera preponderante la materia.

    Commento di sarcastycon | 26/05/2008

  9. Hai detto bene, Sarc. , si sposta il problema più in avanti, ma non lo si risolve…

    E finchè un uomo non lo risolve sarà sempre inquieto… (ho appena letto un pensiero di Montanelli che mi ha molto impressionato nel blog di un amico: http://benedettoilpadre.splinder.com/post/17229695)

    Commento di Anna | 26/05/2008

  10. x Anna
    riporto quando detto da Montanelli tratto dal link che mi hai dato.
    “Io ho sempre sentito la mancanza di fede e la sento come una profonda ingiustizia che toglie alla mia vita, ora che sono al rendiconto finale, ogni senso. Se è per chiudere gli occhi senza avere saputo di dove vengo, dove vado e cosa sono venuto a fare qui, tanto valeva non aprirli. La mia è soltanto una dichiarazione di fallimento….Io non mi considero affatto ateo e non capisco come si possa esserlo. La nostra vita, il Mondo, il Creato, l’Esistente devono pure avere un perché che la mia mente e la ragione non riescono a spiegarmi. Ed è là dove la mente e la ragione finiscono, e finiscono purtroppo presto, che per me comincia il grande Mistero di Dio… So che morrò senza avere trovato risposta alle tre più importanti domande della nostra vita :di dove vengo, dove vado e che cosa sono venuto a fare: il che mi da quando ci penso, e ci penso sempre più spesso, un senso di disperazione. Ma non posso giocare a rimpiattino con me stesso, tanto meno con Dio, fingendo una fede che non ho.”

    Credo che non si possa aggiungere altro.
    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 26/05/2008

  11. Caron dimonio, non ti crucciare.
    E cosa vuoi che ci sia dopo la morte?
    Nessuno in famiglia ricorda più il padre del mio bisnonno, che è morto poco più di un secolo fa. Non esiste più non solo la sua tomba, ma nemmeno quella de figlio, cioè il mio bisnonno. Praticamente, è come se non fosse mai esistito. Eppure si chiamava Salvatore.
    Non so se posso scherzare su queste cose, ma ricorderei le tre domande capitali della vita secondo Woody Allen: da dove veniamo, dove andiamo, cosa c’è per cena stasera. Forse voleva dire che il presente è ciò che vale veramente.
    Un altro ha detto che non ci sono tre tempi, passato, presente, futuro, ma uno solo il presente-passato, il presente e il presente-futuro. Noi viviamo adesso: già un’ora fa non c’è più se non nel ricordo. Cioran in “La caduta del tempo” dice qualcosa in proposito.
    Rasserenati, che dopo la morte non c’è (secondo me, ovviamente) assolutamente niente, e ciò mi rasserena, non mi fa venire alcuna angoscia, mi fa sentire quel che sono ora. Domani chissà!?!

    Commento di Pacoloio | 26/05/2008

  12. E’ questioni di punti di vista la mia famiglia risale al 960 d.c.,ossia più di mille anni fa, con relativa documentazione.
    Ma non è questo il problema, c’è chi passa sulla terra e lascia il segno, ma la stragrande maggioranza è come se non fosse passata.
    Stai attento con l’eterno presente….assomiglia molto ad una caratteristica di Dio…..

    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 27/05/2008

  13. E anche quelli che hanno lasciato il segno sono pari a quelli che non l’hanno fatto. Tutti polvere sono tornati, cosa che toccherà anche a noi. L’unica cosa che non è passata, e che pare persistere da 2 miliardi di anni, arricchendosi, è la traccia genetica, che c’è pure in noi.
    Il presente non è eterno, ma scompare ad ogni secondo che passa, e il futuro non c’è e quando c’è non è più (tale).

    Commento di Pacoloio | 29/05/2008

  14. Caro Pacoloio
    é difficile definire il presente,quello che è presente per me può essere passato per altri o addirittura futuro. Mi spiego o almeno ci provo.
    Siamo al tramonto e vediamo il sole che scompare sotto la linea virtuale dell’orizzonte , bene per noi è “presente” per il sole è “passato” infatti è già tramontato da 8 minuti e trenta secondi circa. Per un astronauta che viaggia a velocità relativistiche il tempo scorre in maniera diversa rispetto ad un osservatore.(Vedi il cosiddetto paradosso di Einstein) Quando ritorna,se viaggiava a 240.000km/sec.,e il viaggio è durato 20 anni terrestri per l’osservatore, per lui sono passati solo 12 anni, quindi è ritornato nel futuro dell’osservatore, ma che per lui è presente. Se aggiungi che parlare di tempo lo possiamo fare solo a partire dal Big Bang e ,quindi, non ha senso porsi la domanda “cosa ci fosse prima”in quanto implica una sequenza temporale,vedi che le cose si complicano. Nella teoria del big bang c’è una zona ” d’ombra” è il famoso tempo di Planck, non sappiamo cosa sia successo In quella frazione infinitesima di secondo,ma non zero, che va dallo scoppio a 5.391 × 10−44 secondi. Al di sotto di questo tempo tutte le formule perdono significato,tanto che viene ritenuta la più piccola unità di tempo non ulteriormente divisibile. Un discorso analogo vale per lo spazio,con la lunghezza di Planck.
    Come vedi ,ho solo accennato ad alcuni problemi sul tempo e dire che il presente è l’attimo fuggente in cui viviamo sta al tempo come la meccanica classica sta alla fisica relativistica. Ossia nell’approssimato può andar bene, ma è solo una visione parziale.
    Ciao
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 29/05/2008


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