Zibaldino

Entanglement

Entanglement: tra fisica, metafisica e deismo.

           Sono da sempre  indirizzato sulla convinzione che la fisica, per la realtà materiale, la filosofia, con la metafisica, e il deismo, per l’esistenza di Dio e per la coscienza, avessero un substrato condiviso e che, inevitabilmente, alla fine dovessero ritrovare il punto comune da cui erano originate: una soluzione unica per tutti i nostri problemi esistenziali da quelli della realtà materiale a quelli della coscienza. Una singolarità iniziale che, a seguito del big bang, si era dissociata.

        L’aspetto più facilmente esaminabile, più facilmente solo per il fatto che ci sono riscontri sperimentali, era ed è quello prettamente della fisica, che passo dopo passo, da quella classica di Galilei e Newton, a quella relativistica di Einstein e a quella quantistica di  Planck, ha percorso a ritroso la strada verso l’origine. Per la filosofia e la teologia solo discorsi, solo ipotesi non verificabili, brillanti intuizioni, ma foriere di inconcludenti discussioni, nel migliore dei casi, e, nel  peggiore, di dogmi. Sappiamo molto, anche se non tutto, sull’espansione dell’ universo, ma  non conosciamo pressoché niente di come si siano potute propagare la presenza di Dio e della coscienza nell’universo. Quando dico “Dio” intendo un “Quid” non necessariamente identificabile con il concetto classico di divinità religiosa.

        La scoperta di una proprietà di alcune particelle, che pur essendo separate fisicamente nello spazio, si autoinfluenzano, cioè modificando lo status di una anche l’altra istantaneamente si modifica, apre nuove prospettive e nuovi orizzonti.

       La scoperta era sensazionale, come facevano due particelle, in alcuni esperimenti distanziate anche più di 10 km, ma concettualmente situate in qualsiasi parte dell’universo, a rimanere collegate al punto di reagire istantaneamente alle modificazioni apportate su una sola? Perché questo avvenga l’unica condizione è che siano state generate insieme e poi separate.

       Da questo fenomeno è nato il principio di non-località, ossia due particelle, generate contemporaneamente nel solito evento e, in seguito, separate spazialmente, non lo sono per tutte le loro proprietà, ma sono “entangled” tra loro. Entanglement, che potremmo tradurre come intrecciato, è il nome che i fisici danno a questo tipo di fenomeno.

      La conseguenza dell’entanglement è che la realtà non è affatto come pensavamo che fosse, noi conoscevamo solo l’ordine espletato e non quello impletato, per usare il linguaggio del fisico Bhom. Le isole di un arcipelago ci appaiono separate in superficie (ordine espletato), ma nella profondità marina appartengono tutte alla stessa piattaforma sommersa (ordine impletato). Noi vediamo la realtà al di sopra della superficie, ma non cosa ci sia sotto.

      La spiegazione di questo fenomeno  si può capire considerando che le due particelle, ma vale per qualsiasi numero, siano immerse in un campo potenziale la cui caratteristica è l’informazione, ossia ogni elemento appartenente al campo “conosce” la posizione degli altri elementi ed è con essi correlato indipendentemente dalla sua localizzazione. Se consideriamo che, perché ci sia entanglement, occorre che gli elementi siano stati generati insieme e se riteniamo vero che l’universo sia nato con il Big Bang, ne segue che tutto l’universo è entangled.

      Un enorme campo potenziale in cui tutto è correlato e non localizzato, noi compresi, e quella, che  consideriamo la realtà, non è altro che una proiezione visibile di un mondo sommerso. Lo strato più profondo che governerebbe l’universo sarebbe il vuoto quantistico, ossia al di sotto della lunghezza di Planck, in una totale non-località, dove sussiste la base di tutto l’esistente, quello che da Bohm è stato chiamato “prespazio”. Una matrice, atemporale ed aspaziale dove energia e materia si compenetrano in un processo ciclico di collasso ed espanzione.

     Questa in sintesi e semplificata al massimo. la teoria di Bohm, fisico e filosofo statunitense padre della teoria dell’ipotesi olografica, le cui argomentazioni permettono di ricondurre il tutto ad un Uno ed intrecciano in modo affascinante fisica, metafisica e deismo.

Il fascino di un’ipotesi.

     Avendo come  input questa teoria, basata su riscontri fisici sperimentali, non si può non pensare all’inconscio collettivo di Carl Gustav Jung.

« [..Gli archetipi..] al mondo effimero della nostra coscienza essi comunicano una vita psichica sconosciuta, appartenente ad un lontano passato; comunicano lo spirito dei nostri ignoti antenati, il loro modo di pensare e di sentire, il loro modo di sperimentare la vita e il mondo, gli uomini e gli dei »

    L’inconscio collettivo è un contenitore  universale, cioè la parte dell’inconscio umano che è comune a quello di tutti gli altri esseri umani. In Esso, sono contenuti gli archetipi, cioè le forme o i simboli, che si riscontano in tutte le culture dell’umanità, e quindi potrebbe essere non la mente razionale individuale, ma la Mente Cosmica.

Ed Einstein:

“….E’ certo che alla base di ogni lavoro scientifico un po’ delicato si trova la convinzione, analoga al sentimento religioso, che il mondo è fondato sulla ragione e può essere compreso.Questa convinzione legata al sentimento profondo della esistenza di una Mente Superiore che si manifesta nel mondo della esperienza, costituisce per me l’idea di Dio; in linguaggio corrente si può chiamarla <<panteismo>>”. (Come io vedo il mondo)

     Interessante questo passo di John Henry Newman (Londra, 1801 – Edgbaston 1890,  teologo, filosofo e cardinale inglese.Dal blog di Anna  http://annavercors.splinder.com/)

“Non c’è vero allargamento dello spirito se non quando vi è la possibilità di considerare una molteplicità di oggetti da un solo punto di vista e come un tutto; di accordare a ciascuno il suo vero posto in un sistema universale, di comprendere il valore rispettivo di ciascuno e di stabilire i suoi rapporti di differenza nei confronti degli altri(…)

L’intelletto che possiede questa illuminazione autentica non considera mai una porzione dell’immenso oggetto del sapere, senza tener presente che essa ne è solo una piccola parte e senza fare i raccordi e stabilire le relazioni che sono necessarie. Esso fa in modo che ogni dato certo conduca a tutti gli altri. Cerca di comunicare ad ogni parte un riflesso del tutto, a tal punto che questo tutto diviene nel pensiero come una forma che si insinua e si inserisce all’interno delle parti che lo costituiscono e dona a ciascuna il suo significato ben definito.”

     Alla luce di quanto su esposto si potrebbe concludere, che nel substrato dell’universo, il campo potenziale, albergano e coincidono tra loro l’energia, la coscienza universale e la Mente Creatrice, ossia il Tutto.

     Capisco che, sia per i cattolici, a causa del latente panteismo, che per  i laicisti  atei , a causa dell’ammissione di una possibile Mente Creatrice, sia una conclusione difficile da metabolizzare, ma a mio parere è  un’ipotesi affascinante.

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23/06/2010 - Posted by | Filosofia e Religioni, Scienze

18 commenti »

  1. Caspita! Sono passato per cercare quel post sulla poesia per Venezia, e ti trovo questo articolone.
    Mi preneto per la lettura ad un successivo passaggio.
    Ciao.
    Marsh

    Commento di marshall | 25/11/2009

  2. Evviva Marcello, che ogni tanto mi prende per mano e mi conduce ad esplorare dentro i misteri dell’Universo.
    La semplicità e l’estrema chiarezza con cui spieghi la Teoria di Bohm, la rendono estremamente comprensibile non solo a chi è digiuno di fisica quantistica, ma anche all’uomo della strada. Basta che ci si applichi con la precisa volontà d’apprendere.
    Dopo aver letto il sunto della Teoria di Bohm, mi concedo una pausa di riflessione su di essa. Ma credo che la parte interessante del post debba venire dall’interpretazione che ne fai, formulando poi quell’ipotesi che ti affascina… “quel fascino di quell’ipotesi”. E chissà che il quell’idea di Bohm
    – “…siano immerse in un campo potenziale la cui caratteristica è l’informazione, ossia ogni elemento appartenente al campo “conosce” la posizione degli altri elementi ed è con essi correlato indipendentemente dalla sua localizzazione…” –
    sia racchiusa la chiave che dia agli atei qualche elemento su cui cominciare a basare il convincimento che possa esserci una ENTITA’ SUPERIORE, principio e fine dell’Universo, “Creatore del Cielo e della Terra”, come recita il Credo.

    A dopo. Ciao.
    Marsh

    Commento di marshall | 30/11/2009

  3. Marshall
    ci sono molte altri possibili sviluppi sull’argomento che non ho scritto per non appesantire ulteriormente il post,tutte ipotesi ovviamente, ma che partono da un dato fisico reale l’entanglement.
    La difficoltà è quella di scrivere un post divulgativo senza cadere nella banalità, ma nello stesso tempo comprensibile ai più.
    ciao
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 30/11/2009

  4. Grazie per avermelo segnalato, Sarc
    Ciao

    Commento di Fort | 11/02/2010

  5. Alcune domande
    -“La scoperta era sensazionale, come facevano due particelle, in alcuni esperimenti distanziate anche più di 10 km…”.
    Ti riferisci a particelle accelerate alla velocità luce dentro un acceleratore?

    -“siano immerse in un campo potenziale…”
    Cfr.alla teoria dei campi?

    -Questa teoria presuppone il Big Bang?

    – Non ho ben afferrato questo concetto di prespazio:
    “..si compenetrano in un processo ciclico di collasso ed espanzione
    Una matrice, atemporale ed aspaziale dove energia e materia”

    -Infine,le implicazioni,le conseguenze pratiche FISICHE a cui questa teoria conduce,quali sarebbero?

    La teoria del’entaglement è affascinante e possibile,probabile,ma le leggi che noi qui attribuiamo al comportamento delle particelle (che ancora non conosciamo interamente),potrebbero non essere valide in tutto l’universo,anche perchè la famosa unificazione dei campi delle forze einsteiana,se non sbaglio,non è ancora stata trovata.Ricordo inoltre che la teoria archetipa di Jung si riferisce ovviamente solo agli abitanti del pianeta terra e che già Nietzsche aveva in qualche modo teorizzato da cosa potesse nascere il sentimento comune della religiosità e della morale,ipotesi abbastanza convincente.
    Il post è interessante e stimolante.A dire il vero non conosco molto bene i lavori di Bohm,si impara sempre.
    Io sono inoltre interesato a capire da dove viene quel 2-3% di differenza di DNA tra noi e gli scimpanzè.La teoria evoluzionistica mi lascia alquanto perplesso in merito.Io credo che qui la natura abbia invece fatto un salto,di che genere non so,ma certamente non uno sviluppo lineare.
    Vedo che tu sei abbastanza aggiornato sugli ultimi studi,non è che hai da suggerirmi qualcosa?.

    Ancora complimenti per l’interessante post and bye.

    johnny

    Commento di johnny doe | 13/03/2010

  6. Johnny Doe
    1° domanda non è necessario anche due elettroni appartenenti allo strato più esterno di un atomo o di una molecola. L’importante che prima di essere separati abbiano interagito.

    2° secondo Bohm deve esistere un nuovo tipo di campo in grado di spiegare i maniera completa i fenomeni quantistici.Questo campo non è altro che il potenziale quaqntico ,la cui caratteristica è di pervadere tutto lo spazio,ma sopratutto di influenzare,come struttura puramente informativa e non energetica, tutti gli oggetti del mondo quantistico in modo completamente indipendente dalla distanza e dall’intensità. In pratica l’informazione fornita dal potenziale quantico non ha nulla a che vedere con quella del segnale elettromagnetico,
    Questo campo assomiglia in pratica al famoso Etere di aristotelica memoria.

    3°si presuppone che insieme al big Bang ci sia stato un Bit Bang, ossia una propagazione dell’informazione simile alla popragazione della materia questo per spiegare l’entanglament a livello universale.

    4° prespazio è praticamente quello al disotto della lunghezza di Plank,dove non sappiamo bene cosa succeda e cosa ci sia,solo ipotesi, almeno per ora.

    5° la principale conseguenza fisica è che siamo tutti “intrecciati” l’uno con l’altro e viviamo una vita reale quando il prespazio interagisce con la realtà.

    6° le implicazione filosofiche e deistiche sono ovviamente moltissime

    7° La teoria che unifica tutte le forze presenti in natura è la teoria delle stringhe o superstringhe detta anche M-teoria o teoria del tutto.
    Aspettiamo di vedere se a Ginevra scoprono il bosone di Higgs….
    vedi qualche cenno nel post https://sarcastycon3.wordpress.com/2006/10/26/in-cima-alla-montagna/
    https://sarcastycon3.wordpress.com/2008/03/11/lhc-large-hadron-collider-ed-i-misteri-dell%e2%80%99universo/

    8°sulla questione dell’evoluzione, ho molti dubbi, primo perchè non spiega in modo esauriente quale sia stata l’origine della vita, secondo perchè questa evoluzione non continua, come all’inizio, ossia come mai non ci sono ominidi in giro? Se proprio dobbiamo pensare all’evoluzione della specie io propenderei per una evoluzione quantica.

    Suggerimenti
    sulla teoria delle stringhe
    ti consiglerei di leggere ” L’ universo elegante” di Brian Greene e sempre dello stesso autore “la trama del cosmo”
    edizioni Enaudi.
    Sono divulgativi, secondo lui, ma se non hai conoscenze di teoria della relatività, meccanica quantistica,geometria non euclidea e bazzecole del genere sono un po duri. Cmq libri ben fatti,con esempi abbordabili e abbastanza scorrevoli.
    Per l’entanglement devi cercare su internet.
    o leggere “Entanglement. Il più grande mistero della fisica”
    di Aczel Amir D. edizioni Cortina Raffaello

    grz della visita
    ciao
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 13/03/2010

  7. Grazie delle informazioni.

    NOTE

    -quindi si presuppone un Big Bang.Se cade questa teoria cade pure il Bit Bang e il resto.

    -praticamente una emanazione dall’uno plotiniano,seppur informativa.

    – la teoria delle stringhe è un’ipotesi tutt’altro che confermata,mi pare.Esistono molti dubbi.

    – a livello filosofico,in praticasi sostituirebbe il dio filosofico-religioso con un Uno fisico.

    Commento di johnny doe | 14/03/2010

  8. Johnny doe

    Io direi che forse l’entanglement ed il campo potenziale sono una conferma indiretta del Big Bang.Quanto alla teoria delle stringhe, aspettiamo, come dicevo, Ginevra se esiste il bosone di Higgs e quindi il campo di Higgs sarebbe una grossa conferma sia per la teoria delle stringhe che per l’entaglement.
    Almeno io la vedo così, altrimenti va ripensata tutta la fisica teorica. Il conflitto tra relatività e meccanica quantistica va risolto e la teoria delle stringhe sostituendo la singolarità del punto con una stringa, può spiegare molte cose. Che poi questa sia la realtà chi lo può dire.
    Non c’è dubbio che tutto questo porti ad un panteismo più o meno latente, con buona pace degli atei e dei credenti.
    ciao
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 14/03/2010

  9. Ciao Marcello,
    accolgo con molto piacere il tuo invito soprattutto dopo aver dato un’occhiata al tuo sito….Accidenti, gli argomenti non sono propriamente “leggeri” :-). Mi torna in mente un vecchio quesito posto, mi sembra di ricordare, da Leibniz : “perchè esiste qualcosa anzichè nulla ?”
    Sul concetto di potenziale di informazione “entangled” e, quindi, in teoria istantanea, in barba al limite della velocità della luce, evidentemente introduci un concetto “border line” tra fisica e metafisica, che poi sta alla base del concetto di universo “olistico” e di altre teorie come quelle di Penrose sulla telepatia quantistica.
    Io ho fatto, invece, un’analisi piu’ “prosaica” perchè ritengo che molte teorie fisiche risentano, per cosi’ dire, di un peccato “originale” che è quello di essere state derivate dalla matematica e dalla geometria analitica scienze, a loro volta, fondate su concetti primitivi, quali quello di punto, che in natura non esistono…Di qui i problemi delle “singolarità” con tutto cio’ che ne deriva compresi i concetti di stringhe, multiversi ecc….Riflettere sull’effettiva inesistenza della “monade” potrebbe essere un bell’esercizio intellettuale, ma io mi limito ad osservare che l’unico stato fisico che, di fatto, rende impossibile l’individuazione, a un dato istante, di una posizione definita nello spazio (e, quindi, di un punto) è un’oscillazione, ovvero un’onda…Il che determinerebbe anche che spazio si crea in continuazione pur essendo, di per se, lo “spazio” illimitato…

    Un saluto

    Marius

    Commento di Marius | 05/07/2010

  10. Marius
    Benvenuto!
    Sto cercando di confutare la teoria atea che l’universo sia
    “nato” esclusivamente per una fluttuazione quantica: del vuoto secondo alcuni,del nulla secondo altri.
    Quella del vuoto, mi sembra abbastanza semplice da confutare: il vuoto quantico non è un vuoto assoluto ma, dato il continuo nascere ed annichilirsi di particelle,è un mediamente vuoto.Pertanto esiste già una materia e/o antimateria oppure energia,prima della nascita dell’universo e la domanda ovvia è: da dove viene oppure chi ce l’ha messa.
    Quindi il problema si sposta soltanto e di fatto resta.

    Che l’Universo sia nato da una fluttuazione quantica casuale del nulla, altamente improbabile una sua dimostrazione fisica, è anche filosoficamente inconsistente: bisognerebbe ammettere che in un “non spazio”,un non-essere possa fluttuare e, se non vi è nulla da far fluttuare,cosa fluttua? A parte il fatto che resterebbe da capire per quale motivo e per quale legge fisica si dovrebbe generare una fluttuazione pur casuale.E se esistesse una legge fisica non saremmo in un non-spazio e resterebbe sempre da spiegare da dove è venuta questa legge fisica.
    Non mi sembra un’applicazione corretta della MQ, i salti quantici o assorbono energia o la emettono.
    La cosa che mi sembra strana è che Teodorani, pur non sposando,esplicitamente, questa tesi,l’ammette come probabile futuro sviluppo della fisica.
    Su questo non sono d’accordo per convincermi che l’universo è nato per caso dal nulla ci vuole ben altro che una teoria inconsistente, più che altro tesa a dimostrare che Dio non esiste piuttosto che a ricercare la verità.

    “La Trama del Cosmo” di Greene propone delle possibili dimostrazioni,seppur indirette, della teoria delle superstringhe, se ti capita leggilo è molto più complesso e completo (600pag.!)dell’Universo elegante.

    A mio avviso il vero nodo da sciogliere è cosa ci sia “dentro” lo spazio di Planck. A sentire fisici e studiosi di diverse tendenze c’è praticamente di tutto!
    Prespazio, il mondo implicato,la coscienza e il pensiero universale,anche Dio,le stringhe etc.

    Qui mi riallaccio a quanto giustamente dici tu sulla geometria che non è applicabile sic et sempliciter alla materia, come non sono applicabili le formule fisiche nei punti limite. Secondo la teoria del Big Bang all’inizio era una singolarità,già ma dalle formule si ricaverebbe che una massa ed una temperatura infinita stavano in un volume = 0. Che senso ha? Nessuno a mio avviso.
    Le formule della fisica classica sono approssimate in quanto trascurano un fattore, che a velocità “umane” è ininfluente,ma che diventa significativo a velocità relativistiche. Può essere che altre formule nascondano fattori che assumono valori significativi solo in determinate condizioni,lo stesso Einstein nelle dimostrazioni della teoria della relatività fa delle approssimazioni…

    ciao

    Commento di sarcastycon | 05/07/2010

  11. Caro Marcello,
    su quello che dici con me sfondi una porta aperta…Sono pienamente d’accordo con la tua analisi. Un semplice, ma rigoroso approccio “riduzionista” porta inevitabilmente alle questioni che tu poni e che la scienza (spesso “militante” chissa’ perchè su posizioni atee aggira con “amenità” (per usare un eufemismo)logiche tipo le “fluttuazioni casuali del vuoto” o, semplicemente, si rifiuta di affrontare.
    Ribaltiamo, allora, la questione e diciamo di volere a tutti i costi fare un’ipotesi “atea” sulle origini dell’Universo…Una condizione necessaria è, a mio avviso, quella di rinunciare al concetto di “origine” e ammettere che la materia sia eterna….
    Ciao

    Commento di Marius | 06/07/2010

  12. Caro Marius
    la posizione della scienza ufficiale è,purtroppo, chiaramente politica,quindi l’approccio alla risoluzione dei problemi risente di questo peccato originale e s’inquina, pertanto, quella che dovrebbe essere una ricerca “asettica” della verità. Una posizione agnostica (agnosticismo inteso del suo significato originale:non ho conoscenze sufficienti)mi sembra la più adatta. Nessuna posizione preconcetta e nessun dogma.

    Cancellare l’origine potrebbe essere un’ipotesi, anche se, a mio avviso,bisogna fare alcune considerazioni.
    La prima o il Big Bang non è esistito oppure siamo all’interno di loop infinito: Big Bang-Big Crunch.
    La seconda se la materia è eterna deve anche essere creatrice altrimenti non si spiega la presenza della vita biologica, oltre ad ammettere che sia abbastanza intelligente da dotarsi di leggi fisiche per la creazione di galassie stelle etc.
    Una materia che sia eterna,creatrice ed intelligente…..mi ricorda molto il panteismo di Eraclito: un universo-dio, difficilmente conciliabile con l’ateismo.
    E sempre al panteismo porta anche la teoria delle stringhe
    “l’universo sarebbe costituito da stringhe vibranti di energia, come fosse una grande orchestra di violini
    il cui direttore potrebbe essere l’orchestra stessa”
    Se ai creazionisti cristiani poniamo la domanda dov’è Dio,la loro risposta sarà:”dappertutto”.
    Altrimenti non potrebbero spiegare l’intervento di Dio nella vita umana e come l’uomo sia stato creato a “Sua immagine e somiglianza”.Dunque una forma di panteismo con Dio immanente sull’universo.
    Sono migliaia di anni che l’umanità cerca una spiegazione,ma tutte le soluzioni proposte,a mio avviso, presentano un bug, o più di uno.

    Un aiuto potremmo,forse,averlo dall’ LHC del Cern la scoperta o la non scoperta del bosone di Higgs rivoluzionerebbe certamente la fisica specie se non fosse trovato, il modello standard andrebbe ripensato.
    Resto cmq del parere che occorra cercare una nuova via,ma quale?

    ciao

    Commento di sarcastycon | 06/07/2010

  13. Sarc., con l’entanglement mi hai messo in crisi….Cosi’ ho ripreso un concetto che ricordavo di aver letto su David Bohm è che mi è particolarmente caro perchè mi leva di mezzo il concetto di tempo quale grandezza fisica. Un ampio estratto dell’articolo lo trovi sul mio blog…
    Lo so che è “indigesto”, ma se gli esperimenti di Aspect sono veri e non vogliamo fare della metafisica, l’unica mi pare quella dello spazio a-temporale….Che ne pensi ?
    Ciao

    Commento di Marius | 12/07/2010

  14. Marius
    Bohm,quello che hai indicato come spazio a-temporale, se ho ben capito, lo chiama prespazio e dovrebbe essere lo spazio di Planck.
    Io penso che occorra tener conto di quella che alcuni chiamano la teoria del Bit-Bang in pratica un entanglement globale dove l’informazione potrebbe aver sostituito il tempo o perlomeno prevalere sul tempo.Ma chi può dirlo o dimostrarlo?
    Per quanto riguarda la tua teoria,il campo potenziale riempe tutto lo spazio per cui mi sembra compatibile.
    Una cosa è certa: noi non abbiamo idee chiare, ma neanche tutti gli altri…..
    Credo che la cosmogonia sia tutta da ripensare e che a tutti i modelli standard o meno che siano, manchi qualcosa.
    Sicuramente c’è qualcosa che sfugge, ma dove cercare?
    ciao

    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 12/07/2010

  15. RATIONALIZE AND DISSEMINATE IN SCIENCE AND ART the entanglement effect will be an objective of the 3* workshop of Quantum Bio Net (24/sept/2010) c/o Alexander Volta Classroom .

    Simultaneity in transfer dynamics of information seen as in terms of quantum entanglement–disentanglement, is a concept at the heart of the profound difference between mechanical concepts between classical and quantum physics.

    The focus of Nonlocality and Sinchronicity of quantum entanglement could be of central importance to promote new technologies in BIO & GREEN ECONOMY .

    INVITATION: to the 3* W.S. to understanding contemporary challenges in science and art .

    A preliminary approach for improving the partnership on the EU call. KBBE.2011.4-06: Bio-Economy Promotion

    Mission:

    Change the world will become ‘possible only by changing the mechanicistic ideas that are the intellectual cause to devast the world during the industrial epoch.

    Developments on cognitive change and implementation of bio-economy, are necessary to promote the framework for renewal of green economy will be discussed during the workshop to be held in the old A. Volta classroom at the University of Pavia on 24 SETT/10.

    You are invited to attend.

    View: http://www.edscuola.it/archivio/lre/3rd_Quantumbionet_Workshop.pdf

    see also the explanatory memorandum in: http://www.wbabin.net/science/manzelli85.pdf

    Commento di paolo manzelli | 12/08/2010

  16. Cari amici , in seguito al dibattito preliminare suscitato dal 3*WS Quantumbionet http://www.edscuola.it/archivio/lre/3rd_Quantumbionet_Workshop.pdf
    preciso che :

    quando i fotoni si compenetrano per effetto del Quantum Entanglement essi si trovano nelle condizioni ideali delineate dalla Relativita speciale (o ristretta ) descritta dalla formula di Einstein (E= mc2 )

    Ricordo infatti nella dimensione relativistica , spazio e tempo sono intimamente legati in una struttura definita come il continuum spazio-tempo , dove l spazio dipende dal tempo e viceversa , determinando una concezione differente dalla distinzione assoluta tra spazio e tempo assunta da Newton.

    In assenza di campi gravitazionali tale spazio-tempo si dice piatto (dominio della Relatività Ristretta), mentre in presenza di campi gravitazionali lo spazio-tempo diviene intrinsecamente curvo e assume una terza dimensione dello spaio (dominio della Relatività Generale).

    Infatti da E=mc2 sappiamo che massa ed energia sono entita intimamente correlate correlate tra di loro , ne consegue che al diminuire della massa il tempo si modifica nel suo scorrere e lo spazio si appiattisce, viceversa all’ aumentare della massa lo spazio si incurva acquisendo una nuova dimensione ortogonale “Z” descrivibile dalle coordinate cartesiane (XYZ,T)

    L’ entanglement tra fotoni che per costrizioni varie ( come la insuperabilita’ della velocita della luce , o il non raggiungimento dello zero assoluto, ed altre condizioni di intrappolamento in cui i fotoni perdono la loro massa cinetica) conduce ad una riparametrizzazione della geometria dello spazio-tempo come ho descritto in cose che accadono tra il buoi e la luce, http://www.edscuola.it/archivio/lre/sole.pdf.
    vedi anche: — Mondi Simultanei nell’ arte e nella scienza:http://www.wbabin.net/science/manzelli22.pdf
    vedi anche –Mondi Simultanei: http://www.edscuola.it/archivio/lre/mondi_simultanei.htm

    La descrizione dell’ entanglement quantistico diviene piu complessa quando si tratta di entanglement di particelle contenenti massa ( elettroni, ed atomi) .
    Paolo Manzelli pmanzelli.lre@gmail.com

    Commento di paolo manzelli | 19/08/2010

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