Zibaldino

Spe salvi ed il marxismo.

Spe salvi.
Ovvero come dare elegantemente il benservito al marxismo.

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     L’enciclica “Spe salvi”  è di un forte spessore filosofico, più la leggo e più scopro che, in ogni suo passo,  ci sono elementi da studiare e su cui riflettere, questo non significa che concordi su tutto, ma sul tema del marxismo si.
    Certamente il punto 20 e 21 non piaceranno ai sedicenti cattolici democratici che, purtroppo, si annidano anche fra gli ecclesiastici, come non piaceranno ai veterocomunisti, ma hanno conquistato la stima di chi, pur essendo laico, disconosce un qualsiasi valore pratico alla filosofia di Marx.
      Le argomentazioni del prof. Ratzinger sono ineccepibili, solo dei miopi o delle persone in malafede, non vedono l’errore fondamentale del marxismo: l’affossamento dell’uomo, cioè proprio di quell’ uomo che a parole vuole redimere.
“…Ma con la sua vittoria (rivoluzione bolscevica,ndr) si è reso evidente anche l’errore fondamentale di Marx. Egli ha indicato con esattezza come realizzare il rovesciamento. Ma non ci ha detto come le cose avrebbero dovuto procedere dopo. Egli supponeva semplicemente che con l’espropriazione della classe dominante,con la caduta del potere politico e con la socializzazione dei mezzi di produzione si sarebbe realizzata la Nuova Gerusalemme. Allora, infatti, sarebbero state annullate tutte le contraddizioni, l’uomo e il mondo avrebbero visto finalmente chiaro in se stessi. Allora tutto avrebbe potuto procedere da sé sulla retta via, perché tutto sarebbe appartenuto a tutti e tutti avrebbero voluto il meglio l’uno per l’altro. Così, dopo la rivoluzione riuscita, Lenin dovette accorgersi che negli scritti del maestro non si trovava nessun’indicazione sul come procedere.”
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“…egli aveva parlato della fase intermedia della dittatura del proletariato come di una necessità che, però, in un secondo tempo da sé si sarebbe dimostrata caduca. Questa « fase intermedia » la conosciamo benissimo e sappiamo anche come si sia poi sviluppata, non portando alla luce il mondo sano, ma lasciando dietro di sé una distruzione desolante. Marx non ha solo mancato di ideare gli ordinamenti necessari per il nuovo mondo – di questi, infatti, non doveva più esserci bisogno. Che egli di ciò non dica nulla, è logica conseguenza della sua impostazione. Il suo errore sta più in profondità. Egli ha dimenticato che l’uomo rimane sempre uomo. Ha dimenticato l’uomo e ha dimenticato la sua libertà. Ha dimenticato che la libertà rimane sempre libertà, anche per il male. Credeva che, una volta messa a posto l’economia, tutto sarebbe stato a posto. Il suo vero errore è il materialismo: l’uomo, infatti, non è solo il prodotto di condizioni economiche e non è possibile risanarlo solamente dall’esterno creando condizioni economiche favorevoli.”
E’ questa  un’indiscutibile campana a morto per il marxismo, ma non credo, che quelli, a cui sono  dedicati questi due paragrafi, lo capiranno, il loro è un cervello a circolazione neuronica limitata.
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14/01/2008 Posted by | Filosofia e Religioni | , , , , , , | 37 commenti

“Spe salvi” ultima spes.

        Finalmente un Papa coraggioso,un Papa culturalmente superiore,un Papa che ha le idee chiare da dove proviene l’attuale malessere della Chiesa. Il Concilio Vaticano II, grande errore di Giovanni XXXIII ,commesso per scarsa cultura e grandissimo errore di Paolo VI, che pur avendone il potere, non lo interruppe, salvo poi dire che il fumo di satana era giunto al soglio pontificio: il cancro marxista aveva corrotto molti prelati.

        Oggi la Chiesa e non solo la Chiesa, ma il mondo tutto, paga gli errori del recente passato, l’aver permesso  che ideologie negatrici dell’uomo e della Civiltà avessero voce in capitolo nella sua conduzione.

        Il credente ha bisogno, che la stella cometa che lo guida, mostri di essere una luce forte e splendente,non una flebile fiammella, sulla quale falsi prelati pseudo progressisti soffiano per spengerla.

        Oggi gravi pericoli incombono sulla nostra Civiltà: l’islam e lo sfacelo morale della società.

        Società imbevuta di falso progressismo,di buonismo che sa di vigliaccheria,di disconoscimento dei valori etici universali, di resa incondizionata ad un materialismo tanto insulso quanto autolesionista.

       La Fallaci diceva di essere un’ “atea cristiana”, io dico di essere un “agnostico cristiano”, con queste affermazioni intendiamo riconoscere quello che, negazionisti senza scrupoli, cattolici adulti nel fisico, ma feti come sviluppo cerebrale, non ammettono: le radici cristiane della nostra Civiltà.

      Ci sono personaggi, anche prelati, di molto dubbia moralità, che sono aperti a non meglio precisati valori di accoglienza, di tolleranza e, nello stesso tempo, incongruentemente, nemici della chiesa: sono solo le quinte colonne  dell’islam.

     L’ultima spes è che “tutti gli uomini di buona volontà” indipendentemente dai loro credo, si uniscano per salvaguardare la nostra Civiltà, la nostra Cultura, dalla barbarie dell’islam e dalle metastasi del marxismo.

02/12/2007 Posted by | Filosofia e Religioni | , , , , , | 18 commenti