Zibaldino

Hypostasis ed hyparchonta

   Hypostasis ed hyparchonta

Sostanza  spirituale e materiale.

  Al mercatino dell’antiquariato e dei libri, casualmente, ho avuto occasione di acquistare il Srimad Bhagavatam, una bella edizione in tre volumi, scritta in sanscrito ed in italiano, con spiegazioni di “Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada”.(32° successore di Krsna)

Con un po’ di curiosità e, con una buona dose di agnostico scetticismo, ma con lo spirito di chi vuol sempre sapere e capire, neuroni permettendo, ho iniziato la lettura del primo canto “La creazione”.

“Lo Srimad Bhagavatam è la scienza spirituale che ci permette di conoscere non solo la Sorgente ultima di ogni cosa, l’Essere Supremo, ma anche la relazione che ci unisce a Lui.”

Dopo una settantina di pagine ho trovato questo versetto:

 

“I saggi spiritualisti che conoscono la Verità Assoluta chiamano questa Sostanza unica, aldilà di ogni dualità, col nome di Brahman, Paramatma o Bhagavan” (1.2.11)

Vi riporto la spiegazione di Sua Grazia.

“La Verità Assoluta è contemporaneamente soggetto ed oggetto perché non vi si distingue alcuna differenza di ordine qualitativo.

Perciò, Brahman, Paramatma o Bhagavan sono, sul piano qualitativo un’unica verità. Questa Sostanza unica è la Verità Assoluta.

Bhagavan la persona suprema, il signore sovrano, rappresenta l’aspetto ultimo di questa verità assoluta.

Il Paramatma costituisce una manifestazione parziale del signore supremo, mentre il Brahman impersonale è lo sfolgorio irradiante del suo corpo come i raggi che emanano dal corpo del deva del sole. I maestri della verità assoluta sanno che i suoi tre aspetti sono diverse angolazioni dell’unica sostanza.

La Verità Suprema ed Assoluta è sufficiente a se stessa, possiede  la conoscenza perfetta ed è libera da ogni illusione generata dal concetto della relatività.

 Nel mondo del relativo ciò che conosce è distinto da ciò che è conosciuto, mentre sul piano della verità assoluta non c’è alcuna distinzione. Nel mondo del relativo, chi conosce è l’anima spirituale vivente, che appartiene all’energia superiore e ciò che è conosciuto è la materia inerte,costituita di energia inferiore: dualità, dunque, tra energia inferiore e superiore.

Nell’ Assoluto nessun senso di diversità esiste tra conoscente e conosciuto, perciò tutto là e assoluto.”

        A mio giudizio, oltre ad una chiara similitudine con la Trinità cristiana, sono  interessanti i concetti di energia superiore ed inferiore, molto simili a quanto enunciato dal prof. Ratzinger nell’Enciclica Spe Salvi, che, a mio avviso, è una lezione di filosofia ad altissimo livello.

Per Benedetto XVI il concetto di “sostanza” è duale:   Hypostasis e hyparchonta, una spirituale ed una materiale. (successivamente parlerà di “nuova sostanza” che identificherà col Cristo). L’uso del greco non è casuale ma serve per distinguere le due tipologie con due nomi diversi. La parola latina “substantia”e la sua traduzione italiana “sostanza”, generano un concetto univoco e pertanto occorre ogni volta specificare di cosa si stia parlando.

L’energia superiore, che è la Verità Assoluta per l’ induismo, può corrispondere alla sostanza spirituale Hypostasis, mentre l’energia inferiore, nel mondo relativo, a quella materiale hyparchonta.

 

In tutto questo ci sono due fatti da mettere in relazione e che mi lasciano perplesso:

Il testo originale sanscrito risale a molti secoli prima di Cristo e, quindi prima dei Vangeli ed  i libri che ho acquistato sono una edizione del 1977, ben prima dell’enciclica.

05/10/2010 Posted by | Varie | , , | 4 commenti

Spe salvi ed il marxismo.

Spe salvi.
Ovvero come dare elegantemente il benservito al marxismo.

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     L’enciclica “Spe salvi”  è di un forte spessore filosofico, più la leggo e più scopro che, in ogni suo passo,  ci sono elementi da studiare e su cui riflettere, questo non significa che concordi su tutto, ma sul tema del marxismo si.
    Certamente il punto 20 e 21 non piaceranno ai sedicenti cattolici democratici che, purtroppo, si annidano anche fra gli ecclesiastici, come non piaceranno ai veterocomunisti, ma hanno conquistato la stima di chi, pur essendo laico, disconosce un qualsiasi valore pratico alla filosofia di Marx.
      Le argomentazioni del prof. Ratzinger sono ineccepibili, solo dei miopi o delle persone in malafede, non vedono l’errore fondamentale del marxismo: l’affossamento dell’uomo, cioè proprio di quell’ uomo che a parole vuole redimere.
“…Ma con la sua vittoria (rivoluzione bolscevica,ndr) si è reso evidente anche l’errore fondamentale di Marx. Egli ha indicato con esattezza come realizzare il rovesciamento. Ma non ci ha detto come le cose avrebbero dovuto procedere dopo. Egli supponeva semplicemente che con l’espropriazione della classe dominante,con la caduta del potere politico e con la socializzazione dei mezzi di produzione si sarebbe realizzata la Nuova Gerusalemme. Allora, infatti, sarebbero state annullate tutte le contraddizioni, l’uomo e il mondo avrebbero visto finalmente chiaro in se stessi. Allora tutto avrebbe potuto procedere da sé sulla retta via, perché tutto sarebbe appartenuto a tutti e tutti avrebbero voluto il meglio l’uno per l’altro. Così, dopo la rivoluzione riuscita, Lenin dovette accorgersi che negli scritti del maestro non si trovava nessun’indicazione sul come procedere.”
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“…egli aveva parlato della fase intermedia della dittatura del proletariato come di una necessità che, però, in un secondo tempo da sé si sarebbe dimostrata caduca. Questa « fase intermedia » la conosciamo benissimo e sappiamo anche come si sia poi sviluppata, non portando alla luce il mondo sano, ma lasciando dietro di sé una distruzione desolante. Marx non ha solo mancato di ideare gli ordinamenti necessari per il nuovo mondo – di questi, infatti, non doveva più esserci bisogno. Che egli di ciò non dica nulla, è logica conseguenza della sua impostazione. Il suo errore sta più in profondità. Egli ha dimenticato che l’uomo rimane sempre uomo. Ha dimenticato l’uomo e ha dimenticato la sua libertà. Ha dimenticato che la libertà rimane sempre libertà, anche per il male. Credeva che, una volta messa a posto l’economia, tutto sarebbe stato a posto. Il suo vero errore è il materialismo: l’uomo, infatti, non è solo il prodotto di condizioni economiche e non è possibile risanarlo solamente dall’esterno creando condizioni economiche favorevoli.”
E’ questa  un’indiscutibile campana a morto per il marxismo, ma non credo, che quelli, a cui sono  dedicati questi due paragrafi, lo capiranno, il loro è un cervello a circolazione neuronica limitata.

14/01/2008 Posted by | Filosofia e Religioni | , , , , , , | 37 commenti

“Spe salvi” ultima spes.

        Finalmente un Papa coraggioso,un Papa culturalmente superiore,un Papa che ha le idee chiare da dove proviene l’attuale malessere della Chiesa. Il Concilio Vaticano II, grande errore di Giovanni XXXIII ,commesso per scarsa cultura e grandissimo errore di Paolo VI, che pur avendone il potere, non lo interruppe, salvo poi dire che il fumo di satana era giunto al soglio pontificio: il cancro marxista aveva corrotto molti prelati.

        Oggi la Chiesa e non solo la Chiesa, ma il mondo tutto, paga gli errori del recente passato, l’aver permesso  che ideologie negatrici dell’uomo e della Civiltà avessero voce in capitolo nella sua conduzione.

        Il credente ha bisogno, che la stella cometa che lo guida, mostri di essere una luce forte e splendente,non una flebile fiammella, sulla quale falsi prelati pseudo progressisti soffiano per spengerla.

        Oggi gravi pericoli incombono sulla nostra Civiltà: l’islam e lo sfacelo morale della società.

        Società imbevuta di falso progressismo,di buonismo che sa di vigliaccheria,di disconoscimento dei valori etici universali, di resa incondizionata ad un materialismo tanto insulso quanto autolesionista.

       La Fallaci diceva di essere un’ “atea cristiana”, io dico di essere un “agnostico cristiano”, con queste affermazioni intendiamo riconoscere quello che, negazionisti senza scrupoli, cattolici adulti nel fisico, ma feti come sviluppo cerebrale, non ammettono: le radici cristiane della nostra Civiltà.

      Ci sono personaggi, anche prelati, di molto dubbia moralità, che sono aperti a non meglio precisati valori di accoglienza, di tolleranza e, nello stesso tempo, incongruentemente, nemici della chiesa: sono solo le quinte colonne  dell’islam.

     L’ultima spes è che “tutti gli uomini di buona volontà” indipendentemente dai loro credo, si uniscano per salvaguardare la nostra Civiltà, la nostra Cultura, dalla barbarie dell’islam e dalle metastasi del marxismo.

02/12/2007 Posted by | Filosofia e Religioni | , , , , , | 18 commenti